
Il Tribunale civile di Roma ha disposto una perizia medica su Vittorio Sgarbi nell’ambito di un procedimento che riguarda la valutazione della sua capacità di comprendere e gestire decisioni rilevanti sotto il profilo personale, patrimoniale e giuridico.
La misura è stata adottata nel contesto dell’istanza presentata da Evelina Sgarbi, che ha richiesto la nomina di un amministratore di sostegno per il padre.

La decisione del Tribunale civile di Roma sulla perizia medica
Il provvedimento, riporta SkyTg24, prevede l’accertamento, tramite valutazione specialistica, della capacità di Vittorio Sgarbi di comprendere il significato e le conseguenze delle scelte più complesse. La verifica riguarda, in particolare, gli aspetti personali e patrimoniali e le ricadute giuridiche connesse agli atti più rilevanti.
La perizia si inserisce nella procedura avviata a seguito della richiesta della figlia, finalizzata alla possibile nomina di un amministratore di sostegno.

Perizia medica Vittorio Sgarbi: chi effettua la valutazione
Il giudice ha nominato un consulente tecnico d’ufficio (CTU), individuato in una psicologa psicoterapeuta, incaricata di svolgere gli accertamenti necessari. L’attività peritale prevede l’esame degli atti del procedimento, l’eventuale svolgimento di accertamenti clinici e l’acquisizione della documentazione sanitaria disponibile.
La consulenza dovrà chiarire l’eventuale presenza di condizioni psicologiche, psicopatologiche o cognitive in grado di incidere sulla capacità di autodeterminazione, con attenzione specifica agli atti di straordinaria amministrazione e all’esercizio dei cosiddetti diritti personalissimi. La conclusione delle attività è fissata entro il 31 maggio.
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