
La vicenda che ha travolto Anguillara Sabazia continua a dispiegarsi come una sequenza di fatti drammatici e interrogativi ancora aperti. Dopo giorni di silenzio e di ipotesi, gli accertamenti medico-legali e investigativi hanno aggiunto nuovi tasselli a una storia segnata da una catena di morti che si rincorrono, lasciando dietro di sé dolore, sgomento e un senso di vuoto difficile da colmare. Nulla, però, viene chiarito fino in fondo nelle prime battute: i dettagli emergono uno alla volta, seguendo il ritmo lento e rigoroso delle indagini.

Carlomagno, la verità delle autopsie sui genitori
Le autopsie hanno confermato quello che era tragicamente evidente già da sabato sera: i coniugi Pasquale Carlomagno, 68 anni, e Maria Messenio, 65, sono morti per asfissia. I due si sono legati un cappio intorno al collo, fissandolo alla trave del portico della loro villetta di Anguillara Sabazia. A eseguire gli esami è stata Benedetta Baldari, medico legale dell’Università La Sapienza, già incaricata una settimana prima dell’autopsia sul corpo di Federica Torzullo, la 41enne uccisa dal marito Claudio Carlomagno.
La Procura di Civitavecchia ha aperto due distinti fascicoli. Il primo riguarda l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Federica Torzullo e vede indagato il marito. Il secondo, invece, è per istigazione al suicidio contro ignoti, in relazione alla morte dei genitori dell’uomo. In questo filone potrebbe confluire una denuncia annunciata dall’avvocato Gaetano Scalise, legale di Davide Carlomagno, l’altro figlio della coppia, che valuta di segnalare i commenti d’odio comparsi sui social e le pressioni emerse nel contesto del paese.

Carlomagno e il dolore dell’altro figlio
Davide Carlomagno, estraneo alle indagini, è indicato esclusivamente come persona offesa. Come sottolinea il suo avvocato in un comunicato, «Sta attraversando un momento di dolore assoluto». Scalise chiarisce inoltre che il suo assistito «Non è indagato e riveste esclusivamente la qualità di persona offesa in relazione al decesso dei propri genitori». Proprio Davide aveva accolto Pasquale e Maria nella sua casa di Roma, nel tentativo di sottrarli alla pressione e permettere loro di “respirare” lontano dal clamore.
Nonostante questo, i due anziani hanno deciso di togliersi la vita, lasciando un biglietto d’addio indirizzato proprio al figlio, nel quale spiegano di non riuscire più a intravedere un futuro. Un gesto estremo che assume un peso ancora più drammatico se si considera che non erano indagati, ma a loro volta vittime indirette della follia omicida di Claudio. Come riporta Il Messaggero, il clima che si era creato intorno alla famiglia, tra accuse, sguardi e parole cariche d’odio, potrebbe aver inciso in modo determinante su quella scelta irreversibile.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva