
Per un bambino di nove anni, la normalità può diventare improvvisamente un elenco: pochi oggetti essenziali, capaci di ricordare la “vita di prima”. Ad Anguillara Sabazia, il figlio di Federica Torzullo e Claudio Carlomagno ha chiesto di poter recuperare alcune sue cose dalla villetta oggi posta sotto sequestro, dopo l’omicidio della madre. La richiesta è arrivata ai magistrati tramite i nonni materni e i loro legali.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la casa è il luogo in cui la donna è stata uccisa dal marito: sul corpo sarebbero state riscontrate ventitré lesioni. In questo contesto, la domanda del minore riguarda beni personali come la console, il monopattino, canne da pesca, libri e vestiti: oggetti che possono aiutarlo a ritrovare, almeno in parte, abitudini quotidiane e stabilità.


La lettera del minore ai pm e l’intervento della Procura
L’elenco dei beni, preparato in forma dattiloscritta, è stato trasmesso dai nonni materni al procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori, attraverso i rispettivi avvocati. In seguito all’iniziativa, la Procura ha disposto un accesso nell’abitazione per recuperare quanto indicato.
I carabinieri sono entrati nella villetta di via Costantino 9, ad Anguillara Sabazia. Nelle stesse ore, mentre il Ris effettuava ulteriori rilievi scientifici, i militari del comando provinciale di Roma hanno prelevato e consegnato al bambino gli oggetti presenti nella lista, restituendogli una parte dei suoi effetti personali.
Udienza al Tribunale dei minorenni: confermati collocamento e tutela
Nelle stesse ore, a Roma, si è svolta un’udienza davanti al Tribunale per i minorenni. Erano presenti la nonna materna Roberta, il sindaco di Anguillara Angelo Pizzigallo (nominato tutore del bambino) e l’avvocata Cinzia Remoli, indicata come curatore speciale del minore.
I giudici hanno confermato il provvedimento d’urgenza emesso il 17 gennaio. Il giorno successivo, secondo gli atti, è stato ritrovato il corpo di Federica Torzullo, sepolto in una buca profonda due metri in un terreno vicino alla ditta del marito. Nella stessa fase è arrivato il fermo di Claudio Carlomagno per omicidio e occultamento di cadavere.
Il Tribunale ha ribadito il collocamento temporaneo del minore presso i nonni materni e la conferma del tutore. Nei prossimi mesi, i servizi sociali del Comune dovranno monitorare la situazione e riferire al Tribunale; al termine di questo periodo, i nonni Stefano Torzullo e Roberta Virgulti potranno presentare richiesta di affidamento. Tra le possibili alternative, è stata indicata anche la zia Stefania, sorella della vittima, residente a Bracciano con la propria famiglia.
Secondo quanto riportato, i giudici hanno escluso sia l’ipotesi di inserimento in comunità sia quella di un trasferimento lontano dal paese, per evitare ulteriori traumi legati allo sradicamento.