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Poliziotto preso a martellate, la decisione di Giorgia Meloni: lo ha fatto oggi all’alba

Torino, immagini dopo gli scontri in centro durante la manifestazione

Torino si è svegliata sotto un clima di forte tensione istituzionale e operativa, all’indomani dei disordini legati alla protesta contro lo sgombero di Askatasuna. Nella mattinata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata all’aeroporto di Caselle per una visita nel capoluogo piemontese, con l’obiettivo di portare la presenza del Governo e seguire da vicino le condizioni del personale rimasto ferito.

La tappa principale del programma riguarda l’incontro con i militari e gli agenti coinvolti negli scontri, in una giornata segnata da un bilancio sanitario e operativo ancora sotto verifica. Secondo quanto riferito nelle ore successive ai fatti, le violenze esplose durante il corteo hanno trasformato alcune aree del centro in un teatro di guerriglia urbana, con interventi ripetuti delle forze dell’ordine per contenere i momenti più critici.

Il poliziotto ferito e la visita alle Molinette

Tra i feriti c’è il poliziotto Alessandro Calista, 29 anni, ricoverato all’ospedale Le Molinette. È qui che la premier è attesa per una visita, considerata il passaggio più delicato dell’intera giornata: il giovane agente è stato aggredito durante le fasi più concitate della manifestazione, quando alcuni facinorosi lo avrebbero isolato e colpito con violenza.

La visita della presidente del Consiglio, oltre al profilo istituzionale, si inserisce in un contesto in cui lo Stato intende ribadire l’attenzione verso chi opera in prima linea nella tutela dell’ordine pubblico. Nel frattempo, Torino resta presidiata e in allerta, mentre proseguono gli accertamenti su quanto accaduto e sull’identità delle persone coinvolte nei momenti più violenti.

Indagini e provvedimenti: il primo bilancio dopo la manifestazione

Parallelamente alle visite istituzionali, la Questura e gli uffici investigativi hanno avviato verifiche per ricostruire con precisione la dinamica dei disordini e individuare i responsabili. Il bilancio giudiziario provvisorio, secondo quanto emerso finora, parla di due arresti e di tre persone denunciate in relazione ai fatti avvenuti durante il corteo.

Tra le persone arrestate risulterebbe anche un giovane residente a Torino, la cui posizione è ora all’esame degli inquirenti. Le contestazioni e le eventuali misure cautelari saranno valutate sulla base delle prove raccolte e degli accertamenti condotti nelle ore immediatamente successive alla manifestazione.

Complessivamente, le persone condotte in Questura per l’identificazione e gli accertamenti di rito sarebbero state circa una decina. In alcuni casi, dopo le procedure di riconoscimento, alcune persone sono state rilasciate; tra queste, sarebbe stata formalizzata la denuncia a piede libero per alcune giovani donne.

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