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Bimbo cacciato dal bus, l’autista incontra la famiglia dell’11enne e viene fuori la verità (VIDEO)

Bimbo cacciato dal bus, l’autista incontra la famiglia dell’11enne e viene fuori la verità. Si è svolto un confronto riservato tra Salvatore Russotto, autista del mezzo, e i familiari del bambino di 11 anni che nei giorni scorsi avrebbe percorso a piedi sei chilometri nella neve dopo essere sceso dall’autobus perché privo di un biglietto da 10 euro. L’incontro è avvenuto lontano dall’attenzione mediatica, con l’obiettivo di chiarire l’accaduto e ridurre la tensione generata dalla vicenda.

Il faccia a faccia è stato riferito dal giornalista Alessandro Banchero nel corso della trasmissione Unomattina News su Rai 1 nella mattinata di oggi, 2 febbraio. Secondo quanto riportato in diretta, le parti hanno avuto modo di confrontarsi sui fatti che hanno portato al caso del bimbo cacciato dal bus, al centro di discussioni e reazioni pubbliche.

Autobus sulla neve nel contesto della vicenda del bambino sceso dal bus

Incontro tra autista del bus e famiglia del bambino: il resoconto

Durante il collegamento televisivo, l’autista ha ripercorso le fasi della mattinata in cui si sarebbe verificato l’episodio: “Quella mattina ero stato aggredito da un signore che era arrivato in ritardo e ha iniziato ad imprecare, io per farlo salire mi sono fermato lontano dalla fermata e una signora su mi ha iniziato ad insultare – ripercorre l’autista durante la trasmissione rispondendo alle domande del giornalista -. Poi mi sono fermato perché non riuscivo ad andare avanti, ero nervosissimo. Mi sono acceso una sigaretta e poi arrivato a destinazione a Cortina. Il ragazzino è arrivato, io non gli ho detto di scendere. Io l’ho informato di quello che ci ha detto la ditta, che c’è il bancomat per fare il biglietto e ci sono gli abbonamenti”.

Bambino coinvolto nella vicenda del bus e della camminata nella neve

La presenza degli altri passeggeri secondo Russotto

Russotto ha anche sostenuto che l’episodio si sarebbe svolto senza particolare coinvolgimento degli altri presenti a bordo: “Secondo me gli altri passeggeri non si sono nemmeno accorti, la gente era tutta con gli occhi sul telefonino a farsi gli affari suoi e il tutto è durato pochi secondi”.

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