
Nei giorni di massimo afflusso legati alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 arriva la chiusura delle scuole a Cortina d’Ampezzo. Dal 10 al 12 febbraio gli istituti scolastici di tutti i gradi, dalle elementari alle superiori, sospenderanno le lezioni. Una scelta maturata dopo giorni di confronto tra enti locali, Prefettura e Ufficio scolastico regionale, in un contesto segnato da forti criticità legate alla gestione della mobilità e della sicurezza.

L’inversione di rotta dopo il no iniziale della Prefettura
La decisione rappresenta una netta inversione di marcia rispetto a quanto stabilito solo pochi giorni prima. Durante un vertice tra il Comune di Cortina e l’Ufficio scolastico regionale, il prefetto di Belluno Antonello Roccoberton aveva infatti respinto la richiesta di sospendere le lezioni, avanzata dalla Fondazione Milano Cortina proprio per ridurre l’impatto del traffico nei giorni delle gare più attese.
Il primo orientamento era quello di mantenere regolarmente aperte le scuole, nonostante le previsioni di un flusso straordinario di veicoli, spettatori e delegazioni. Tuttavia, ulteriori approfondimenti hanno portato a una rivalutazione completa del quadro.
Traffico, sicurezza e grandi eventi: cosa è cambiato
Alla base del cambio di decisione ci sarebbero nuove valutazioni sulla sicurezza pubblica e sulla gestione degli spazi cittadini. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, hanno pesato anche i rumors sempre più insistenti sulla presenza a Cortina di leader politici internazionali, oltre alle autorità già confermate.
Oltre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sarebbero attese altre figure di primo piano della politica mondiale. Tra queste anche il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, già protagonista di polemiche dopo la sua presenza alla cerimonia di apertura e alle gare della delegazione americana. Uno scenario che ha spinto le autorità a prepararsi a qualsiasi evenienza, rafforzando le misure di sicurezza e la gestione logistica.