
James Van Der Beek, gli ultimi giorni: il racconto straziante. Per milioni di spettatori è stato il volto acerbo e inquieto di un’adolescenza televisiva che ha segnato un’epoca. Ma negli ultimi giorni la vita di James Van Der Beek si è consumata lontano dai riflettori, in un silenzio carico di dolore e dignità. L’attore che aveva dato corpo e voce a Dawson Leery in Dawson’s Creek si è spento a 48 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon-retto. Attorno a lui, fino all’ultimo, la moglie e i sei figli.
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James Van Der Beek, gli ultimi giorni in hospice
Da diversi giorni James Van Der Beek si trovava in un hospice. «Non era più in cura da un po’ perché non c’era più nulla che i medici potessero fare: il tumore era aggressivo e lui voleva pace nelle ultime settimane della sua vita», ha raccontato un amico al Daily Mail. Parole che restituiscono la misura di una malattia diventata rapidamente inarrestabile.
Il racconto degli ultimi momenti è crudo: «Era pelle e ossa quando è morto ed era per lo più a letto perché era molto debole e non mangiava», ha aggiunto la stessa fonte. Un declino fisico che stride con l’immagine energica e carismatica rimasta impressa nella memoria collettiva. Solo tre settimane fa l’attore aveva pubblicato un video su Instagram, condividendo una riflessione sul Capodanno: «Perché celebriamo un nuovo anno nel pieno dell’inverno? Il momento di celebrare un nuovo inizio, una nuova versione di te e un nuovo proposito è la primavera.» Una primavera che, per lui, non sarebbe mai arrivata.
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James Van Der Beek, la famiglia e i sei figli
Accanto al letto, fino all’ultimo, la moglie Kimberly Van Der Beek, 44 anni, e i loro sei figli: Olivia (15 anni), Joshua (13), Annabel (12), Emilia (9), Gwendolyn (7) e Jeremiah (4). «Era in hospice, gli tenevano la mano ed erano lì per lui, ovviamente, ma è stato duro perché James era così malato, così debole», ha raccontato ancora la fonte al Daily Mail. «Aveva così tanto carisma, era un’anima meravigliosa, e la sua presenza manca. Quei poveri bambini.»
Nel 2020 la famiglia aveva lasciato Los Angeles per trasferirsi in un ranch vicino ad Austin, in Texas, una scelta che l’attore aveva raccontato come un ritorno a ritmi più autentici e familiari. In quel contesto, lontano dall’industria hollywoodiana, Van Der Beek aveva costruito la sua dimensione più intima, diventando per i figli un punto di riferimento quotidiano. «È un momento molto difficile per la famiglia, sono completamente distrutti dalla sua scomparsa perché lui era il patriarca, era il leader», ha riferito la fonte. «Ci sono lacrime ovunque e tutto ora ricade sulle spalle di Kimberly.»
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