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Casa del Jazz a Roma, Villa Osio: area interessata dai sopralluoghi per l’accesso ai sotterranei

Potrebbe essere una settimana decisiva per gli scavi alla Casa del Jazz di Roma, ospitata a Villa Osio in viale di Porta Ardeatina. Dopo i sopralluoghi tecnici condotti negli ultimi giorni, il piano di lavoro dovrebbe passare alla fase operativa: l’obiettivo è raggiungere i sotterranei della villa e verificare l’esistenza e la percorribilità di tunnel rimasti finora inaccessibili. Le attività sono seguite con attenzione per le possibili ricadute sul piano storico e giudiziario.

La Casa del Jazz è un luogo noto per concerti ed eventi culturali, ma da tempo è al centro di segnalazioni e ricostruzioni che indicano la presenza di ambienti sotterranei collegati anche alle catacombe romane. Agli ultimi accertamenti hanno partecipato archeologi e speleologi, insieme ai Vigili del Fuoco, che avrebbero individuato un punto compatibile con un accesso ai cunicoli.

Area esterna di Villa Osio: punto dei sopralluoghi in cui sarebbe presente una scala verso il livello sotterraneo

Scavi alla Casa del Jazz: accesso individuato e controlli di sicurezza

Secondo la ricostruzione emersa dai controlli più recenti, coordinati dalla Prefettura di Roma, i Vigili del Fuoco avrebbero localizzato una scala esterna in prossimità della vecchia dependance. La scala porterebbe a un livello sotterraneo di circa 15 metri, riconducibile alla precedente cantina di caccia della villa.

Il passaggio sarebbe stato in passato murato e riempito: le prime verifiche parlano di oltre 64 metri cubi di materiali che avrebbero reso impraticabile l’accesso senza interventi mirati. Per questo motivo, l’avvio della fase operativa è accompagnato da valutazioni tecniche sulla stabilità dell’area e sui rischi connessi a eventuali crolli e cedimenti.

Emanuela Orlandi: immagine della cittadina vaticana scomparsa nel 1983

Il ruolo di Don Domenico Celano e il contesto: Nicoletti e la Banda della Magliana

Tra gli elementi considerati rilevanti per la ricostruzione c’è il contributo di Don Domenico Celano, indicato come la persona che avrebbe orientato tecnici e speleologi verso il punto ritenuto corretto per rintracciare il cunicolo. Nelle ricostruzioni citate, la scala e il tunnel risulterebbero essere stati tombati da Enrico Nicoletti, indicato come ex cassiere e boss della Banda della Magliana.

Villa Osio sarebbe stata acquistata nel 1983 tramite il Vicariato di Roma; l’operazione risulta collegata, secondo quanto riportato, all’allora cardinale vicario Ugo Poletti. Nel quadro di queste ricostruzioni, l’area sotterranea viene considerata potenzialmente utile per verifiche legate a vicende giudiziarie del passato.

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