
Una nuova ondata di dibattito sul caso Garlasco è arrivata nelle case degli italiani grazie alla trasmissione Quarto Grado, dove la criminologa Roberta Bruzzone ha rivelato l’esistenza di alcuni audio inediti che raccontano una ricostruzione alternativa della tragedia. I dettagli contenuti nei messaggi vocali hanno acceso discussioni tra giornalisti, appassionati del caso e chi da sempre segue le indagini, aggiungendo nuovi spunti su una vicenda che ancora divide l’opinione pubblica.


Garlasco: pista droga e voci inedite
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, nei vocali emergerebbe una presunta pista legata alla droga, in cui Chiara Poggi avrebbe scoperto un giro di cocaina coinvolgente alcune persone a lei vicine. Gli audio menzionano nomi come Andrea Sempio, Stefania Cappa e lo stesso fratello Marco Poggi. L’ipotesi suggerirebbe che la giovane avrebbe segnalato la situazione allo zio Ermanno Cappa, che a sua volta avrebbe informato Stefania Cappa, facendo nascere l’idea di una spedizione punitiva. Bruzzone ha definito la teoria “delirante” ma ha spiegato di averla citata solo perché presente nei file ricevuti da persone che gravitano attorno alla vicenda.


Bruzzone e l’esposto alla magistratura
La criminologa ha precisato che i vocali provengono da soggetti con un ruolo nella vicenda, e non semplici commentatori dei social. Roberta Bruzzone ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto alla magistratura di Milano e di consegnare tutto agli investigatori, con l’obiettivo di permettere verifiche ufficiali su chi diffonde queste ricostruzioni. Nonostante il clamore mediatico, la cosiddetta “pista della cocaina” non risulta essere seguita dalla Procura di Pavia, e non ci sono elementi concreti che la supportino, come segnala Il Messaggero.
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