
Gli ultimi sondaggi politici fotografano una fase di cambiamento negli equilibri tra i principali partiti italiani. Le nuove rilevazioni mostrano un arretramento diffuso nel centrodestra e un movimento più dinamico nell’area dell’opposizione, con alcune forze politiche che recuperano terreno mentre altre registrano flessioni inattese.
I dati arrivano dall’ultima Supermedia realizzata da AGI in collaborazione con YouTrend, uno degli indicatori più seguiti per analizzare l’andamento delle intenzioni di voto nel Paese.
Il quadro generale racconta di una fase di assestamento: il centrodestra rimane in vantaggio ma perde terreno, mentre alcune forze dell’opposizione provano a recuperare consensi.
Fratelli d’Italia resta primo partito ma perde terreno
Il partito guidato da Giorgia Meloni continua a mantenere la leadership nei sondaggi, ma registra un calo rispetto alle rilevazioni precedenti.
Secondo la Supermedia, Fratelli d’Italia scende al 28,8%, perdendo lo 0,5%. Nonostante la flessione, il partito resta saldamente al primo posto nelle intenzioni di voto e conserva un margine significativo rispetto alle altre forze politiche.
Il dato segna però un rallentamento rispetto ai mesi finali del 2025, quando la formazione guidata dalla presidente del Consiglio aveva superato la soglia psicologica del 30%. Il calo non è considerato allarmante dagli analisti, ma rappresenta comunque un segnale di cambiamento nella dinamica elettorale.
Il centrodestra perde consensi: calo per Lega e Forza Italia
La flessione coinvolge anche gli altri partiti della coalizione di governo.
Il calo più evidente riguarda la Lega di Matteo Salvini, che scende al 6,5%, con una perdita dello 0,6%. Si tratta di una riduzione significativa se si considera che fino a pochi mesi fa il partito viaggiava attorno all’8,5%.
In termini pratici, questo significa che circa un elettore su quattro tra quelli che in passato votavano Lega avrebbe scelto di cambiare orientamento politico.
Anche Forza Italia registra un arretramento, seppur più contenuto: il partito scende all’8,7%, con un calo dello 0,4%.
Nel complesso, il centrodestra resta avanti nelle intenzioni di voto, ma la somma dei cali dei tre principali partiti riduce il vantaggio complessivo della coalizione.
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