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Allarme sul volo in Italia, ambulanze e auto mediche sul posto: cos’è successo

La sera del 12 marzo 2026 un volo di linea apparentemente come tanti ha trasformato la sua discesa verso Milano Malpensa in una sequenza di tensione e protocollo operativo messo alla massima potenza. L’allarme è scattato poco prima dell’atterraggio: dal cockpit è arrivata una comunicazione alla torre di controllo che ha fatto sobbalzare tutti, dal personale di terra agli equipaggi di soccorso. Quel messaggio ha suscitato il tipo di apprensione che nessun passeggero vorrebbe mai sentire, pur segnando l’inizio di una delle operazioni aeroportuali più intense della giornata.

Emergenza e allerta: la parola “carrello” che ha gelato l’aeroporto

Nel cuore della tarda serata di giovedì, il volo Ryanair FR1071, partito da Catania e diretto allo scalo internazionale lombardo, ha segnalato un problema sospetto che riguardava il sistema di carrello d’atterraggio poco prima di iniziare la fase finale dell’atterraggio. In linguaggio aeronautico, un malfunzionamento di questo genere può avere conseguenze significative, perché è proprio il carrello a garantire il contatto sicuro dell’aereo con la pista. Una possibile anomalia allo pneumatico di uno degli assi – come riportato dalle prime ricostruzioni – è bastata per far scattare l’allarme in torre di controllo.

Il codice di emergenza squawk 7700, spesso associato a situazioni critiche in volo, è stato attivato dal comandante. In quegli istanti gli occhi tecnici di controllori e operatori aeroportuali si sono concentrati su ogni movimento dell’aeromobile in avvicinamento.

Mobilitazione immediata: mezzi di soccorso e procedure d’emergenza

Appena la torre ha ricevuto la segnalazione, riporta Fanpage, è scattata una mobilitazione coordinata dei soccorsi attorno al Terminal 2 di Malpensa. In pochi minuti, una brigata di mezzi di emergenza si è schierata lungo la pista e nelle aree adiacenti, pronti a intervenire nel caso in cui l’atterraggio non fosse andato secondo i piani.

Secondo fonti locali, erano presenti nove ambulanze e tre automediche oltre alle squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Varese e a personale sanitario del 118, allertati in codice rosso e pronti a intervenire al primo segno di emergenza.

La logistica aeroportuale, consolidata da protocolli che vengono esercitati periodicamente, ha consentito di posizionare mezzi e operatori medici in tempo reale, mentre l’aeromobile completava l’avvicinamento alla pista. In aeroporto si respirava il mix di tensione e professionalità tipico di queste occasioni: ogni operatore sapeva esattamente quale fosse il proprio ruolo nel breve lasso di tempo disponibile.

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