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Garlasco, la profezia di Gallo: “Sempio non parlerà. E il movente…”

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria a pochi giorni da una data considerata cruciale. Il 6 maggio, infatti, Andrea Sempio è atteso davanti ai magistrati della Procura di Pavia nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia.

Nelle ultime ore a far discutere sono state le parole dell’avvocato Fabrizio Gallo, intervenuto nel corso della trasmissione Mattino Cinque. Il legale, già difensore di Sempio e oggi avvocato di Massimo Lovati, ha espresso una previsione netta su ciò che potrebbe accadere durante l’interrogatorio.

Le sue dichiarazioni hanno immediatamente riacceso il dibattito attorno a uno dei casi di cronaca nera più discussi d’Italia.

“Sempio non parlerà”: la previsione del legale

Secondo Fabrizio Gallo, Andrea Sempio difficilmente risponderà alle domande dei pubblici ministeri. “Assolutamente non parlerà e si avvarrà della facoltà di non rispondere”, ha dichiarato l’avvocato durante l’intervista televisiva.

Una posizione che, secondo il legale, sarebbe legata alla necessità per la difesa di conoscere prima nel dettaglio gli elementi raccolti dagli inquirenti. Gallo ha spiegato che nessun indagato andrebbe a sostenere “un interrogatorio alla cieca”, senza avere piena visione del contenuto degli atti d’indagine e delle contestazioni mosse dalla Procura.

Si tratterebbe quindi di una scelta difensiva tecnica e non necessariamente di un segnale sul merito delle accuse.

Perché il 6 maggio è una data decisiva

L’interrogatorio fissato per il 6 maggio rappresenta uno snodo importante nella nuova fase investigativa sul delitto di Garlasco. Negli ultimi mesi la Procura di Pavia ha riaperto il fascicolo concentrando nuovi accertamenti su Andrea Sempio, già comparso nelle precedenti vicende processuali legate al caso.

Il confronto diretto con gli inquirenti potrebbe servire a chiarire diversi aspetti rimasti controversi nel tempo, ma se l’indagato scegliesse il silenzio, la Procura dovrebbe proseguire basandosi sugli elementi documentali e tecnici raccolti.

Per questo l’attenzione mediatica attorno a quella giornata è altissima.

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