“Pesano telefonate e scontrino”
Nel suo intervento, Gallo ha fatto riferimento anche a quelli che potrebbero essere alcuni elementi ritenuti rilevanti dagli investigatori.
L’avvocato ha citato le telefonate di Sempio e il noto discorso dello scontrino, elementi già emersi nel tempo e più volte oggetto di analisi pubblica.
Secondo il legale, questi aspetti si inserirebbero in un quadro più ampio composto da una serie di circostanze che i magistrati starebbero valutando complessivamente.
Le telefonate e lo scontrino, singolarmente, non esaurirebbero quindi il contenuto dell’indagine, ma potrebbero rappresentare tasselli di una ricostruzione più articolata.
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— Mattino5 (@mattino5) May 1, 2026
Il riferimento al computer di Chiara Poggi
Uno dei passaggi che più ha colpito il pubblico riguarda il presunto movente.
Secondo Gallo, i magistrati avrebbero trovato elementi rilevanti anche nel computer di Chiara Poggi. Un’affermazione che ha immediatamente generato interrogativi, anche perché non sono stati forniti dettagli specifici sul contenuto di quanto eventualmente emerso.
L’avvocato ha sostenuto che proprio questo avrebbe consentito alla Procura di costruire un impianto accusatorio ritenuto, a suo giudizio, complesso da contrastare.
Si tratta però di considerazioni personali espresse in sede televisiva e non di risultanze ufficialmente depositate.
Un caso che continua a dividere l’opinione pubblica
Il delitto di Garlasco resta uno dei procedimenti giudiziari più divisivi degli ultimi decenni. Nonostante la condanna definitiva di Alberto Stasi, la riapertura del caso e i nuovi accertamenti su Andrea Sempio hanno riportato il tema al centro dell’opinione pubblica.
Ogni dichiarazione, indiscrezione o ipotesi investigativa genera forti reazioni tra chi ritiene necessario approfondire ogni dubbio residuo e chi invece teme nuove sovraesposizioni mediatiche senza svolte concrete.
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Attesa per le prossime mosse della Procura
Ora tutto ruota attorno al 6 maggio. Se Andrea Sempio sceglierà davvero di non rispondere, come ipotizzato da Gallo, il lavoro degli inquirenti proseguirà sugli atti già raccolti e sugli eventuali nuovi riscontri tecnici.
Se invece decidesse di parlare, potrebbero emergere chiarimenti decisivi su punti rimasti irrisolti da anni.
Per il caso Garlasco, ancora una volta, una nuova data rischia di cambiare tutto.