
Un nuovo episodio riaccende l’attenzione sulle regole di comportamento ai seggi durante il referendum sulla riforma della giustizia. A Catania, in un seggio allestito nella scuola Cavour, un elettore è stato fermato e identificato dalla Guardia di Finanza dopo aver utilizzato lo smartphone per scattare una foto all’interno dell’area di voto.
Secondo quanto ricostruito nelle prime ore, il gesto avrebbe attirato rapidamente l’attenzione del personale presente nel seggio. A quel punto è scattata la segnalazione e l’intervento delle Fiamme Gialle, con le procedure di identificazione e la verbalizzazione dell’accaduto, come previsto in casi di possibile violazione della normativa elettorale.


La vicenda, ora, è destinata a proseguire sul piano amministrativo e giudiziario. La posizione dell’uomo sarà valutata dalla Procura di Catania dopo il deposito della relazione di servizio redatta dagli operatori intervenuti, documento che ricostruisce circostanze, tempi e modalità del comportamento contestato.
L’episodio richiama l’attenzione su un tema centrale per la tutela della democrazia: la segretezza del voto. L’utilizzo di dispositivi elettronici durante l’espressione della preferenza è infatti oggetto di controlli specifici, proprio per evitare condotte che possano mettere in discussione la riservatezza della scelta dell’elettore.(Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva…)