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“È venuto giù tutto”. Garlasco, la notazione ufficiale dopo mesi di indagine e polemiche: cosa è successo

Nuova svolta sul caso Garlasco. La Procura di Pavia, nell’ambito delle attività investigative che riguardano Andrea Sempio, ha escluso ulteriori approfondimenti legati a una delle ricostruzioni alternative emerse negli ultimi anni. La notizia è stata riportata da Il Giornale.

Alla base della decisione c’è il rigetto di una richiesta formale di audizione: un passaggio che, di fatto, impedisce l’ingresso di nuovi elementi provenienti da quella specifica pista e riduce il perimetro delle ipotesi considerate in questa fase dagli inquirenti.

Chiara Poggi in una fotografia d'archivio

Il caso Garlasco e la pista del Santuario della Bozzola

Secondo quanto ricostruito, la cosiddetta pista del Santuario della Bozzola viene considerata ormai chiusa sotto il profilo degli approfondimenti richiesti in questa sede. Al centro della vicenda c’è Flavius Savu, cittadino romeno coinvolto in una vicenda di ricatti con video a contenuto sessuale ai danni dell’allora rettore della Madonna della Bozzola, don Gregorio Vitali.

Savu, in particolare, non sarà sentito dai magistrati di Pavia che stanno lavorando sul filone relativo a Andrea Sempio. La richiesta di audizione, presentata dal suo legale Roberto Grittinini al magistrato di sorveglianza Ilaria Pia Maria Maupoil, è stata respinta in via definitiva.

Sede della Procura di Pavia, immagine di repertorio

Flavius Savu non verrà ascoltato: richiesta rigettata

Dopo il rigetto, Savu avrebbe scelto di non rilasciare ulteriori dichiarazioni, restando nella sua cella nel carcere di Torre del Gallo e riferendo di temere per la propria vita. In base alla sua versione, Chiara Poggi avrebbe scoperto una presunta pista di pedofilia legata al santuario e, per questo motivo, sarebbe stata uccisa.

Negli anni, questa ricostruzione ha alimentato ipotesi alternative e teorie che chiamavano in causa presunti riti e la possibilità di un “killer” o “sicario” entrato in azione nel villino di via Pascoli. Si tratta di ipotesi che, secondo quanto riportato, erano state sostenute anche dall’ex avvocato di Sempio, Massimo Lovati.

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