
Il rombo dei motori che dovrebbe cullare i sogni dei viaggiatori si è trasformato, in una manciata di secondi, in un boato sordo e terrificante. Chi sedeva accanto ai finestrini ha visto il buio della sera squarciarsi improvvisamente sotto l’urto di bagliori metallici e lingue di fuoco che danzavano pericolosamente lungo l’ala. In cabina, il sussulto violento della struttura ha gelato il sangue di centinaia di persone, trasformando un normale decollo in un incubo ad alta quota dove il tempo sembra essersi fermato. Mentre il fumo iniziava a lambire le percezioni dei passeggeri, il panico strisciante è stato combattuto solo dalla professionalità estrema di chi, in cabina di pilotaggio, doveva domare un gigante d’acciaio ferito nel suo cuore meccanico.
Un decollo trasformato in emergenza
L’incidente ha coinvolto un Airbus A330-300 della compagnia Delta Air Lines, decollato dall’aeroporto internazionale di San Paolo-Guarulhos e diretto ad Atlanta. Poco dopo aver staccato le ruote dalla pista, il propulsore sinistro ha manifestato un cedimento catastrofico che ha proiettato scintille e fiamme visibili a chilometri di distanza. I testimoni oculari a terra hanno descritto una scena apocalittica, con il velivolo che faticava a prendere quota mentre il motore espelleva detriti incandescenti. La situazione è apparsa subito critica, poiché l’esplosione ha causato anche un principio d’incendio nelle aree limitrofe alla pista di rullaggio, rendendo necessario l’intervento immediato dei vigili del fuoco aeroportuali per mettere in sicurezza l’infrastruttura.
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