
Un boato invisibile, poi quel tremore lungo e profondo che sembra non voler finire mai: nelle prime ore del mattino una scossa di terremoto fortissima ha seminato paura, riportando alla mente gli scenari più cupi che si temono quando la terra decide di muoversi all’improvviso.
È successo quando fuori era ancora buio per molti e il sonno era appena stato spezzato da vibrazioni e oscillazioni. In pochi minuti, l’attenzione è salita alle stelle: con un epicentro in mare, il pensiero corre sempre alla stessa parola, quella che gela il sangue. Tsunami.

Terremoto nella notte: la scossa e l’epicentro in mare
Secondo le prime ricostruzioni, il terremoto ha avuto epicentro in mare, un dettaglio che cambia tutto perché può innescare protocolli di emergenza più severi e un monitoraggio costante delle coste. In questi casi, ogni minuto pesa: si cercano conferme, si incrociano dati, si osservano eventuali variazioni del livello del mare.
Al momento, non risultano comunicazioni ufficiali su danni a persone o cose, ma la situazione è in evoluzione e i controlli proseguono. In eventi di questa intensità, l’assenza di segnalazioni immediate non significa automaticamente che il pericolo sia rientrato.
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