
La Regione Molise ha proclamato lo stato di emergenza in seguito ai danni provocati dalla recente ondata di maltempo e alla nuova attivazione della frana nell’area di Petacciato. Il provvedimento è stato ufficializzato con la delibera n. 93, motivata dal grave impatto su infrastrutture e collegamenti considerati strategici anche a livello nazionale.
La frana, tornata a muoversi il 7 aprile, ha determinato l’interruzione contemporanea dell’autostrada A14, della statale 16 e della linea ferroviaria adriatica. Il blocco ha interrotto uno dei principali assi di collegamento tra Nord e Sud, con conseguenze dirette sulla mobilità e sull’accessibilità della Puglia.

Frana di Petacciato: evacuazioni e danni alle infrastrutture
Il punto più critico è nel territorio comunale di Petacciato, dove circa 50 persone sono state evacuate dalle zone ritenute maggiormente esposte. Secondo le informazioni diffuse, il movimento interessa un tratto di circa 4 chilometri, con un fronte valutato in circa un chilometro, e ha coinvolto in modo diretto le principali infrastrutture di trasporto.
Le precipitazioni intense tra la fine di marzo e l’inizio di aprile avrebbero aggravato un quadro già fragile, favorendo ulteriori episodi di dissesto idrogeologico tra smottamenti ed esondazioni. I danni registrati, per estensione e impatto, non si limitano al territorio regionale.
Con lo stato di emergenza, l’obiettivo della Regione è semplificare e velocizzare le procedure di gestione e l’accesso alle risorse necessarie. Sono stati attivati fin dalle prime ore la Protezione civile regionale, la sala operativa e la rete del volontariato, con circa 70 operatori impegnati nelle attività di assistenza e nel monitoraggio delle aree a rischio.
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