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Mamma e figlia morte, spunta una nuova testimone: cosa succede adesso

Indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita

Mamma e figlia morte a Campobasso, spunta una nuova testimone: cosa succede adesso. Le verifiche sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita proseguono con nuovi accertamenti. Gli inquirenti stanno ricostruendo in modo puntuale gli ultimi giorni delle due donne, mentre resta al centro dell’attività investigativa l’ipotesi di omicidio premeditato collegato a un possibile avvelenamento.

Nella giornata dell’8 aprile è stato ascoltato in Questura il marito di Antonella, Gianni Di Vita, rimasto negli uffici per circa sei ore. A seguire è stata sentita anche la figlia maggiore, Alice Di Vita, convocata come persona informata sui fatti e ascoltata fino a sera.

Questura e attività investigativa sul caso Di Ielsi - Di Vita

Svolta nell’inchiesta su mamma e figlia morte: convocata una nuova testimone

Secondo quanto riporta Leggo, quando le audizioni sembravano concluse, intorno alle 20 è arrivata una nuova convocazione. È stata sentita una donna sulla quarantina, indicata come cugina di Alice e da lei chiamata «zia». L’audizione, non prevista in origine, conferma che la ricostruzione degli eventi è ancora in corso e che gli investigatori stanno approfondendo ogni elemento ritenuto utile.

Al momento, tutte le persone ascoltate non risultano indagate. Le convocazioni avrebbero l’obiettivo di chiarire passaggi ancora non definiti e verificare la coerenza dei racconti raccolti finora, nell’ambito di un fascicolo in cui la Procura mantiene l’ipotesi di delitto pianificato.

Dichiarazioni del padre sotto esame: cosa emerge dalle audizioni

Secondo quanto trapela, le dichiarazioni rese da Gianni Di Vita e Alice Di Vita sarebbero in larga parte sovrapponibili. Tuttavia, alcuni passaggi non avrebbero pienamente convinto gli investigatori, che stanno valutando ulteriori riscontri e non escludono nuove convocazioni nei prossimi giorni.

All’uscita dalla Questura, il padre ha riferito di sentirsi «tranquillo», ribadendo il dolore per la perdita della moglie e della figlia. Il legale ha confermato che l’uomo ha risposto a tutte le domande e si è detto disponibile a collaborare.

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