
Roma, 11 aprile 2026 – A pochi mesi dall’inizio dei Mondiali 2026, la FIFA ha respinto la richiesta presentata dall’Iran di disputare le partite del girone fuori dagli Stati Uniti. La federazione iraniana aveva formalizzato la domanda per motivi legati alle tensioni politiche e militari emerse negli ultimi mesi, ma l’organizzazione del torneo non ha previsto variazioni: gli incontri restano programmati tra Los Angeles e Seattle. La decisione ha riaperto il tema di un possibile ripescaggio dell’Italia, ma il quadro regolamentare e le prassi FIFA rendono lo scenario difficilmente percorribile.

FIFA-Iran, rifiutata la richiesta di spostamento delle partite
La vicenda è stata resa nota dalla presidente del Messico Claudia Sheinbaum, che ha riferito come la FIFA non intenda accogliere la proposta iraniana di trasferire le gare in territorio messicano. Secondo quanto indicato, la fase organizzativa del Mondiale sarebbe ormai in uno stadio avanzato, tale da non consentire modifiche logistiche di questa entità.
La posizione della FIFA viene ricondotta a motivazioni operative: lo spostamento delle partite comporterebbe uno sforzo logistico enorme e non sostenibile a ridosso dell’avvio della competizione. Di conseguenza, all’Iran restano due opzioni: accettare di giocare negli Stati Uniti oppure incorrere in un forfait, con la possibile sostituzione della squadra.
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