
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato la nuova applicazione Ue per la verifica dell’età online, definendola uno strumento pensato per rafforzare la tutela dei minori. Nel corso dell’annuncio ha dichiarato: “È per i genitori crescere i propri figli. Non per le piattaforme”. L’app, secondo quanto comunicato, è già completa dal punto di vista tecnico: non risulta ancora disponibile sugli store, ma è stata testata in sette Paesi europei, tra cui l’Italia.

Cos’è l’app Ue per la verifica dell’età e perché richiama il green pass
Il funzionamento illustrato dalla Commissione europea ricalca la logica del certificato digitale utilizzato durante la pandemia. Come nel caso del green pass, l’obiettivo è consentire di dimostrare un requisito senza esporre ulteriori dati personali. In questo caso, il requisito è il superamento di una soglia anagrafica per l’accesso a determinati servizi online.
La configurazione, secondo le indicazioni fornite, avverrebbe attraverso un documento come passaporto o carta d’identità. Una volta attivata, l’app consentirebbe di attestare l’età richiesta senza comunicare il nome e senza lasciare informazioni utilizzabili per il tracciamento.
“In parole semplici è completamente anonima: gli utenti non possono essere tracciati”, ha spiegato von der Leyen. La Commissione ha inoltre indicato che il codice sarebbe open source, così da rendere verificabili le caratteristiche tecniche del sistema e permettere l’adozione dello stesso standard anche oltre i confini dell’Unione.

Il progetto del portafoglio d’identità digitale europeo
L’app per la verifica dell’età è stata presentata come una componente di un programma più ampio legato all’identità digitale. In base a quanto comunicato, lo strumento dovrebbe integrarsi nel futuro portafoglio d’identità digitale europeo, previsto entro la fine del 2026.
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