
Nelle ultime settimane l’attenzione non si è concentrata soltanto sull’aumento del conto alla pompa. A preoccupare, in modo crescente, è stata anche la possibilità di non reperire carburante in alcune aree, dopo segnalazioni di distributori temporaneamente senza gasolio sullo sfondo di tensioni internazionali e scosse sul mercato energetico. Il tema della sicurezza delle forniture è tornato centrale, soprattutto in relazione alla stabilità dello Stretto di Hormuz.
In questo scenario, nelle rilevazioni più recenti emerge però un dato in controtendenza: dopo giorni di crescita, i prezzi di benzina e gasolio hanno iniziato a scendere. La correzione non è brusca, ma si presenta come un calo graduale che si è consolidato nell’ultima settimana. Il massimo era stato toccato il 9 aprile, con la benzina in modalità self service a 1,792 euro al litro e il diesel a 2,184 euro. Da quel momento, i valori medi hanno registrato una riduzione progressiva.
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