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Garlasco, colpo di scena dalle indagini: “Si tratta di Stasi”. Cambia davvero tutto

Alberto Stasi e Chiara Poggi: il caso del delitto di Garlasco

Dopo mesi di accertamenti, audizioni e verifiche tecniche, l’inchiesta sul delitto di Garlasco si avvicina a un passaggio decisivo: la chiusura delle indagini che vedono indagato Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.

Fase decisiva delle indagini e incontro istituzionale

Si tratta di una fase particolarmente delicata: la definizione del quadro investigativo passa attraverso atti formali, valutazioni di sintesi e l’eventuale consolidamento di elementi considerati utili dalla Procura. In procedimenti complessi, anche un dettaglio depositato in extremis può incidere sulle determinazioni finali.

In questo contesto, oggi il procuratore di Pavia Fabio Napoleone è atteso a Milano per un incontro con la procuratrice generale Francesca Nanni. Il confronto, secondo quanto riferito, potrebbe riguardare sia gli ultimi passaggi verso la chiusura dell’indagine, sia il tema, sempre sensibile, della possibile revisione del processo a carico di Alberto Stasi.

Stasi, ex fidanzato della vittima, è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio commesso il 13 agosto 2007. Nella nuova inchiesta, tuttavia, non emergerebbero elementi indicativi di una sua presenza sulla scena del crimine, un dato che viene richiamato nel dibattito pubblico e nelle valutazioni delle parti.

La chiusura delle indagini e i passaggi attesi

La prossimità della chiusura rappresenta uno snodo procedurale: significa che l’ufficio inquirente, dopo aver completato gli approfondimenti ritenuti necessari, si prepara a cristallizzare gli esiti raccolti. In questa fase vengono valutati gli atti, le eventuali consulenze e la coerenza complessiva del materiale probatorio.

Secondo quanto emerso, gli investigatori avrebbero già terminato le attività e depositato l’informativa finale presso la Procura di Pavia. Il deposito dell’informativa è un atto di sintesi: raccoglie l’esito delle verifiche e consente al pubblico ministero di orientarsi nelle determinazioni successive, nel rispetto delle regole procedurali.

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