
Una notte di ordinaria circolazione si è trasformata in un episodio drammatico che ha scosso la città e il mondo universitario. A Forlì, un violento incidente stradale avvenuto lungo viale dell’Appennino ha causato la morte di due giovani studentesse e ha lasciato una terza ragazza in condizioni gravissime.
Le vittime sono Caterina Romualdi, 22 anni, originaria di Santa Sofia, e Sirin Jaziri, 26 anni, residente a Ravenna. Le due amiche viaggiavano su una Renault Clio insieme a una terza studentessa, ora ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Bufalini di Cesena.
L’impatto si è verificato nella tarda serata di domenica, intorno alle 23:30, nei pressi del centro commerciale Ravaldino. Secondo le prime ricostruzioni, l’auto avrebbe perso aderenza, finendo in testacoda prima di schiantarsi contro un platano. Non risultano coinvolti altri veicoli, ma l’accertamento delle cause resta affidato ai rilievi delle forze dell’ordine.
La scena che si è presentata ai soccorritori è stata particolarmente complessa: i Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per liberare l’abitacolo e consentire l’estrazione delle ragazze dalle lamiere. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, i Carabinieri e la Polizia, impegnati sia nei soccorsi sia nella gestione della viabilità e della presenza di numerosi curiosi lungo il canale di Ravaldino.

Dinamica dello schianto e intervento dei soccorsi
Il punto dell’impatto è stato individuato all’altezza del centro commerciale Ravaldino, in un tratto di strada urbano che nelle ore notturne può presentare condizioni di visibilità e traffico diverse rispetto al giorno. La Renault Clio, per motivi ancora in fase di accertamento, si sarebbe girata su se stessa e avrebbe terminato la corsa contro un albero a bordo carreggiata.
L’urto, descritto come estremamente violento, non ha lasciato scampo a Caterina Romualdi e Sirin Jaziri, dichiarate morte sul colpo. La terza giovane, che viaggiava con loro, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale, dove resta ricoverata in condizioni ritenute critiche.
Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza sono proseguite per diverse ore. I Vigili del Fuoco hanno dovuto lavorare con attrezzature specifiche per aprire la vettura e consentire l’estrazione delle persone a bordo. La presenza delle forze dell’ordine è stata necessaria anche per contenere l’afflusso di cittadini che, nella notte, si sono avvicinati alla zona dell’incidente.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva