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Garlasco, le intercettazioni ai coniugi Sempio: “È colpa mia…”

Le nuove indagini sul delitto di Garlasco riportano l’attenzione su elementi già acquisiti e oggi nuovamente esaminati dagli investigatori. Tra i punti valutati figurano intercettazioni telefoniche, ricostruzioni degli orari e documenti che potrebbero incidere sulla lettura dei fatti avvenuti il 13 agosto 2007.

Al centro delle verifiche ci sono spostamenti, alibi e dichiarazioni rese nel corso degli anni. Gli inquirenti stanno confrontando le versioni fornite dai soggetti coinvolti con quanto emergerebbe da analisi e riscontri aggiornati. In questo contesto, anche dettagli rimasti marginali in passato vengono ora riesaminati.

Andrea Sempio in una fotografia collegata al caso di Garlasco

Garlasco: cosa emerge dalle intercettazioni dei coniugi Sempio

Nel fascicolo delle attività investigative sono state richiamate alcune conversazioni telefoniche tra i coniugi Sempio. In un passaggio, Giuseppe Sempio afferma: “Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu”. La moglie replica: “È colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino”. Nella stessa telefonata, la donna aggiunge: “Gli ho rovinato la vita all’Andrea… Ho rovinato io la vita”.

Immagine di repertorio collegata a Garlasco

Delitto di Garlasco e orari: il riferimento alla ricostruzione dell’omicidio

Durante la conversazione, il padre richiama una posizione già sostenuta in passato e collegata alla ricostruzione temporale dell’evento: “Il ragazzo era a casa e lo sai anche tu (…) perché se lei l’hanno ammazzata a quell’orario lì, lui era a casa”. L’affermazione si inserisce nel tema, considerato centrale, degli orari dell’omicidio di Chiara Poggi, decisivi per qualunque valutazione investigativa.

Alberto Stasi in una foto d’archivio relativa al caso di Garlasco

Auto di famiglia e spostamenti tra Garlasco e Vigevano

Le intercettazioni vengono lette insieme ad altri elementi già noti. Tra questi, la circostanza secondo cui la famiglia Sempio avrebbe avuto una sola auto. In tale quadro, se la madre si trovava effettivamente a Vigevano quella mattina, l’ipotesi valutata è che Andrea non avrebbe potuto allontanarsi da Garlasco. Il punto viene considerato rilevante nell’analisi degli spostamenti, pur lasciando spazio a ulteriori accertamenti.

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