
Carlo Calenda torna a intervenire sul quadro politico nazionale e individua criticità in entrambi gli schieramenti principali. Da un lato, secondo il leader di Azione, il centrodestra sarebbe attraversato da tensioni interne; dall’altro, il centrosinistra rischierebbe di smarrire una linea riconoscibile inseguendo intese complesse. In questo contesto, Calenda ribadisce l’obiettivo di costruire un’area moderata e riformista, con una forte impronta europeista, capace di intercettare elettori delusi sia dalla maggioranza sia dall’opposizione.

Elezioni amministrative e letture politiche: la posizione di Carlo Calenda
L’intervento arriva all’indomani delle ultime elezioni amministrative. Calenda, però, invita a distinguere tra dinamiche locali e scenari nazionali, sostenendo che i risultati del voto nei comuni non possano essere considerati un indicatore affidabile in vista delle prossime elezioni politiche. Sul punto, il leader di Azione sintetizza la sua valutazione con parole nette: “Parliamo di un voto irrilevante, che non ci dice nulla sulle Politiche del prossimo anno”.
Le critiche al Partito Democratico e a Elly Schlein dopo le amministrative
Nelle sue dichiarazioni, Calenda contesta anche l’impostazione con cui una parte del centrosinistra avrebbe commentato alcune vittorie considerate significative. In particolare, critica l’entusiasmo attribuito alla segretaria del Pd, giudicando eccessiva la portata politica data ad alcuni risultati. Sul caso Venezia, Calenda si esprime senza attenuazioni: “Schlein ha fatto una stupidaggine“.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva