
Quella che doveva essere una semplice pausa di svago tra una partita e l’altra si è trasformata in un dramma a Finale Ligure, nel Savonese. Un ragazzo di 15 anni, residente a Verzuolo (provincia di Cuneo), è morto nel primo pomeriggio di sabato 30 maggio mentre si trovava nella piscina di Calvisio insieme ai compagni.
Il giovane era arrivato in Liguria per una trasferta sportiva con l’Asd Olimpic Saluzzo, impegnata in un torneo di calcio giovanile. La comitiva alloggiava all’Eurocamping di Calvisio e, dopo il pranzo, i ragazzi avevano scelto di trascorrere qualche ora nell’area piscina della struttura.
Secondo quanto ricostruito finora, tutto sarebbe accaduto in pochi istanti, in un momento in cui il gruppo era impegnato in un’attività di relax. La dinamica completa è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno raccogliendo elementi utili per chiarire l’accaduto e ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.
L’episodio ha scosso profondamente sia l’ambiente sportivo sia la comunità di provenienza del ragazzo, colpita da una notizia arrivata nel corso della giornata e rapidamente diffusasi tra famiglie, amici e società del territorio.

Il malore improvviso in acqua e l’allarme
Le prime informazioni indicano che il quindicenne avrebbe accusato un improvviso malore mentre si trovava in acqua. Alcuni compagni e le persone presenti si sarebbero accorti subito delle difficoltà, facendo scattare l’allarme e richiedendo l’intervento dei soccorsi.
In pochi minuti sono arrivati gli operatori del 118 e i volontari della Croce Bianca di Finale Ligure. Le manovre di rianimazione sono proseguite a lungo, nel tentativo di stabilizzare il giovane e ripristinare le funzioni vitali.
Nonostante l’intervento tempestivo e l’impegno del personale sanitario, per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. La morte è stata constatata sul posto, al termine dei tentativi di soccorso.