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Cobolli, che spavento! Match fermato: cos’è successo

Il Roland Garros è sinonimo di grande tennis, ma talvolta il copione cambia all’improvviso e l’attenzione si sposta dalla partita a ciò che accade a bordo campo. È quanto successo lunedì 1 giugno sul centrale del torneo parigino, dove un episodio inatteso ha costretto a fermare momentaneamente il gioco, generando preoccupazione tra pubblico e addetti ai lavori.

La scena si è verificata durante l’ottavo di finale tra l’italiano Flavio Cobolli e lo statunitense Zachary Svajda, disputato sul prestigioso Philippe-Chatrier. In una fase in cui il match stava entrando nel vivo del secondo set, un colpo fuori controllo ha coinvolto un giovane assistente di campo, interrompendo il ritmo dell’incontro.

In contesti come uno Slam, la rapidità degli scambi e la potenza dei colpi rendono ogni situazione potenzialmente delicata anche per chi lavora a pochi metri dai giocatori. I raccattapalle, posizionati in punti strategici e spesso molto vicini alle traiettorie, devono reagire in frazioni di secondo, ma non sempre è possibile prevenire l’imprevisto.

L’episodio ha trasformato per alcuni istanti l’atmosfera del centrale: dai rumori dello scambio e dalle indicazioni del giudice di sedia a un silenzio carico di tensione, con gli sguardi rivolti verso la zona sotto il seggiolone dell’arbitro. Poi, la ripresa del gioco e la conferma che non vi fossero conseguenze serie.

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