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“Addio First Lady”. È morta la moglie del presidente: l’annuncio proprio adesso

Il sipario si è chiuso definitivamente su una figura che per decenni ha attraversato i corridoi del potere con un misto di rigore aristocratico e acume strategico. Non è stata solo la compagna di un uomo ambizioso, ma la colonna portante di un’intera epoca, capace di trasformare il ruolo di ombra in quello di protagonista attiva della vita pubblica. Inizialmente percepita come una presenza discreta, quasi austera, ha saputo conquistare il cuore della gente e il rispetto degli avversari, dimostrando che dietro un grande leader spesso non c’è solo sostegno, ma una visione politica autonoma e una forza d’animo fuori dal comune. La sua scomparsa segna la fine di un lungo viaggio iniziato tra i banchi di un prestigioso istituto e terminato nel silenzio di una residenza privata, lasciando un vuoto incolmabile in una nazione che l’aveva eletta a icona di stile e di resilienza.

Addio alla ex First Lady

La notizia della morte di Bernadette Chirac, vedova dell’indimenticato presidente francese Jacques Chirac, ha scosso profondamente la Francia e il panorama politico internazionale. La donna si è spenta all’età di 93 anni nella serata di ieri, circondata dall’affetto dei suoi cari nel dipartimento degli Hauts-de-Seine. A dare l’annuncio ufficiale è stata la figlia Claude, che ha descritto gli ultimi istanti della madre come sereni, giunti poco dopo il traguardo del suo novantatreesimo compleanno celebrato lo scorso 18 maggio. Con la sua dipartita, scompare una delle figure più emblematiche della Quinta Repubblica, una donna che ha saputo declinare il ruolo di première dame in un modo del tutto inedito e personale.

Una carriera politica autonoma

Ciò che ha reso Bernadette Chirac una figura unica nel panorama istituzionale francese è stata la sua capacità di non limitarsi al protocollo cerimoniale. È stata infatti l’unica First Lady nella storia del paese ad aver ricoperto una carica politica elettiva a pieno titolo, parallelamente agli impegni del marito. Per oltre trent’anni, dal 1979 al 2015, ha servito come consigliera generale della Corrèze, un dipartimento rurale al quale era legatissima e dove ha costruito un consenso solido e duraturo. Questa sua attività sul campo le ha permesso di mantenere un contatto diretto con i problemi reali dei cittadini, trasformandola in una figura di riferimento per il territorio e conferendole un peso politico che andava ben oltre il riflesso della luce del coniuge.

La vita di Bernadette, nata Chodron de Courcel, è stata indissolubilmente legata a quella di Jacques Chirac per oltre sei decenni. Si erano conosciuti sui banchi di Sciences Po a Parigi e da quel momento non si erano più lasciati, affrontando insieme una scalata politica vertiginosa. Bernadette è stata la consigliera più fidata e, talvolta, la critica più severa del marito, accompagnandolo dai primi incarichi ministeriali fino alla guida della Mairie di Parigi e alla fondazione del partito RPR. Nonostante le difficoltà e le lunghe fasi trascorse nell’ombra del grande uomo, la sua presenza è stata fondamentale per la vittoria alle elezioni presidenziali del 1995, ottenuta al terzo tentativo. La sua capacità di analisi e la sua conoscenza profonda della macchina elettorale sono state armi decisive per il successo della famiglia Chirac.

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