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Sinner, la notizia shock dall’ospedale: si è saputo proprio adesso

Proseguono gli accertamenti clinici per Jannik Sinner dopo il malore accusato al Roland Garros, episodio che ha preceduto la sua eliminazione a sorpresa. Il numero uno del ranking sarebbe atteso anche oggi all’ospedale San Raffaele di Milano per completare la serie di controlli già avviati e chiarire in modo definitivo l’origine del problema fisico manifestatosi a Parigi.

Il caso ha attirato l’attenzione non solo per il peso sportivo della sconfitta, ma soprattutto per le modalità con cui si è sviluppato il calo: nel match contro l’argentino Juanma Cerundolo, Sinner era avanti di due set e appariva in pieno controllo prima di accusare un improvviso cedimento, con segni evidenti che hanno inciso in modo netto sull’andamento dell’incontro.

Secondo quanto ricostruito, durante la partita il tennista avrebbe avvertito vertigini, una marcata debolezza, sudori freddi e un pallore definito evidente da chi era presente. Sintomi che, in pochi minuti, hanno cambiato l’inerzia del match fino a portare alla sconfitta, lasciando aperti interrogativi sulle cause esatte dell’episodio.

Nella giornata precedente, il campione azzurro ha trascorso circa cinque ore al San Raffaele, dove è stato sottoposto a valutazioni mirate. Oltre agli esami di routine, l’attenzione si è concentrata su parametri specifici per escludere criticità e mettere a fuoco il quadro complessivo.

Accertamenti medici e test cardiologici in ospedale

Tra i controlli effettuati in ospedale figurano elettrocardiogramma, ecocardiogramma, test da sforzo e monitoraggio Holter, strumenti utilizzati per verificare l’eventuale presenza di alterazioni del ritmo o di altre anomalie dell’attività cardiaca. A questi si affiancano i consueti esami ematici, utili a valutare parametri generali e possibili indicatori di affaticamento o squilibri.

Le informazioni trapelate nelle ultime ore indicano che dai primi esiti non sarebbero emerse indicazioni considerate particolarmente allarmanti. Tuttavia, il quadro diagnostico viene descritto come non ancora concluso: per questo motivo il giocatore dovrebbe proseguire con ulteriori verifiche, così da arrivare a una valutazione completa e definitiva.

Un episodio non isolato: i precedenti durante la stagione

L’accaduto di Parigi viene inserito in un contesto più ampio, perché negli ultimi mesi Sinner ha dovuto gestire altri momenti di difficoltà fisica comparsi in tornei di primo piano. “Crisi sempre più frequenti”, come riportato anche da alcuni esperti, che hanno spinto lo staff a monitorare con attenzione la situazione e a cercare risposte precise attraverso accertamenti mirati.

Situazioni simili si erano già manifestate agli Australian Open, in incontri disputati contro Nishesh Basavareddy e Holger Rune. Un altro passaggio delicato era stato registrato a Shanghai, prima del ritiro contro Tallon Griekspoor, mentre ulteriori segnali di difficoltà erano stati notati anche a Cincinnati contro Carlos Alcaraz e a Wimbledon nel confronto con Daniil Medvedev.

Più di recente, nel corso degli Internazionali d’Italia, il numero uno del mondo aveva accusato problemi respiratori e episodi di vomito durante un match contro un avversario russo, alimentando ulteriormente l’attenzione sul tema dei cali improvvisi e sulla necessità di un inquadramento clinico chiaro.

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