C’era chi era pronto a scommettere su una condanna esemplare e chi, invece, continuava a sostenere che il quadro accusatorio presentasse ancora troppe zone d’ombra. E invece è finita malissimo, per ora, per la procura di Rimini che aveva chiesto la massima pena per Louis Dassilva, accusato dell’omicidio della pensionata Pierina Paganelli, trovata senza vita nel garage del condominio di via del Ciclamino nell’ottobre del 2023. Dopo mesi di dibattimenti, testimonianze e perizie, il processo per il delitto che ha sconvolto Rimini si è concluso con una decisione destinata a far discutere a lungo.
La sentenza è arrivata dopo oltre 16 ore di camera di consiglio della Corte d’Assise di Rimini. L’unico imputato, Louis Dassilva, che rischiava l’ergastolo richiesto dalla Procura, è stato assolto ed è tornato immediatamente in libertà. Un verdetto accolto con emozione dai familiari e dagli amici presenti in aula, dove non sono mancati applausi, lacrime e momenti di forte tensione emotiva.

L’assoluzione che cambia tutto
Per comprendere la portata della decisione bisogna tornare alla mattina del 4 ottobre 2023, quando il corpo di Pierina Paganelli venne scoperto dalla nuora Manuela Bianchi all’interno dell’autorimessa del complesso residenziale. In un primo momento gli investigatori ipotizzarono un possibile femminicidio. Tuttavia quella pista si affievolì rapidamente quando emerse che l’ex marito della donna si trovava in Germania da diversi mesi.
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