
Quella che doveva essere una giornata politica centrata sulle comunicazioni della premier in vista del prossimo Consiglio europeo si è trasformata in uno scontro durissimo tra opposizione e maggioranza. Alla Camera, il clima è rapidamente degenerato tra accuse, repliche e parole che hanno acceso il dibattito ben oltre il normale confronto parlamentare.
Protagonista della giornata è stato Giuseppe Conte, intervenuto con toni molto duri contro Fratelli d’Italia e l’intera coalizione di governo.
Il leader del Movimento 5 Stelle ha reagito alle critiche legate alla gestione delle forniture sanitarie durante la pandemia, tornando a difendere il proprio operato da presidente del Consiglio.

“Siete messi male”: l’attacco frontale di Conte
Nel suo intervento, Conte ha accusato la maggioranza di aver avviato una campagna di delegittimazione nei suoi confronti e contro il Movimento. “Io vedo che ormai siete in campagna elettorale. Però se questa è la campagna, siete messi male”, ha dichiarato in Aula, alzando ulteriormente la tensione. Poi ha rincarato: “State gettando fango, menzogne su di me e sul Movimento 5 Stelle. Fatevi sotto, non temiamo nulla”.
Parole che hanno immediatamente provocato reazioni dai banchi della maggioranza, trasformando il dibattito in uno scontro aperto. Conte ha poi contrattaccato sul piano politico, parlando di presunti casi di corruzione, truffe Covid e amministratori coinvolti in inchieste giudiziarie.
Il caso Silvestri e la frase che scatena la bufera
Ma il vero epicentro della polemica è arrivato poco dopo con l’intervento di Francesco Silvestri. Nel criticare la posizione di Giorgia Meloni nei confronti di Donald Trump, Silvestri ha pronunciato una frase che ha immediatamente fatto esplodere il caso. “Lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda”.
Parole interpretate da gran parte dell’Aula come un’allusione sessuale diretta alla premier. Nel giro di pochi minuti si è scatenato il caos.
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