
Nel governo si è aperto un confronto acceso sul futuro delle risorse destinate alla Difesa. Al centro della discussione ci sarebbero nuovi tagli agli investimenti e l’ipotesi di ridurre o interrompere l’accesso ai fondi europei dedicati al rafforzamento delle capacità militari. In questo contesto, il ministro Guido Crosetto avrebbe preso in considerazione l’ipotesi delle dimissioni.

Scontro nella maggioranza su spese militari e fondi europei
Secondo quanto ricostruito da più fonti, nei giorni scorsi si sarebbe tenuto un incontro particolarmente teso tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e lo stesso Crosetto.
Nel corso della riunione, la Lega avrebbe insistito per limitare ulteriormente il ricorso agli strumenti europei legati al riarmo, arrivando a ipotizzare la rinuncia anche ai 5 miliardi residui del programma Safe.

La posizione di Crosetto e la richiesta di garanzie
Per il ministro della Difesa, l’eventualità di un ridimensionamento delle risorse sarebbe in contrasto con gli impegni assunti dall’Italia nei confronti degli alleati. In base alle ricostruzioni disponibili, Crosetto avrebbe chiesto indicazioni e garanzie puntuali sul percorso delle risorse destinate alle forze armate, collegando la propria permanenza nell’esecutivo all’aumento dei finanziamenti nella prossima legge di bilancio.
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