
Una violenza improvvisa, durata meno di un minuto ma di estrema brutalità. È quanto accaduto nella mattinata di lunedì 15 giugno a bordo di un convoglio della linea M2 della metropolitana di Milano, dove un uomo di 40 anni è stato aggredito a colpi di calcio al volto da un giovane di circa 25 anni davanti agli occhi dei passeggeri.
Secondo il racconto di una testimone, una studentessa di 22 anni che si trovava sul treno diretto ad Abbiategrasso, tutto sarebbe iniziato intorno alle 10.58 dopo la partenza dalla fermata di Vimodrone.
Il racconto della testimone
La giovane ha spiegato di aver notato fin da subito un ragazzo che fissava insistentemente un uomo seduto sul pavimento del vagone. Il quarantenne, descritto come una persona di origini nordafricane, avrebbe mostrato una fasciatura a una gamba e, visibilmente dolorante, avrebbe iniziato a medicarsi la ferita.
A quel punto, secondo la ricostruzione fornita dalla testimone, il giovane avrebbe avuto una reazione improvvisa e violenta. Aggrappandosi ai sostegni del convoglio per prendere slancio, avrebbe iniziato a colpire la vittima con ripetuti calci al volto.
L’aggressione sarebbe durata tra i 30 e i 40 secondi. I passeggeri, sotto shock, avrebbero gridato all’aggressore di fermarsi, ma nessuno sarebbe riuscito a intervenire fisicamente. Solo un altro giovane, che sarebbe stato un suo amico, sarebbe riuscito a convincerlo a interrompere il pestaggio.
Le frasi dopo il pestaggio
Terminata l’aggressione, il venticinquenne avrebbe pronunciato frasi offensive rivolte alla vittima, facendo riferimento alle sue origini straniere. Il quarantenne, secondo il racconto, non avrebbe tentato di reagire e avrebbe perso conoscenza per alcuni istanti.
La testimone ha immediatamente contattato il 112, mentre il convoglio proseguiva verso la fermata di Cascina Gobba, raggiunta pochi minuti dopo.
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