
Un posto di blocco forzato, una fuga ad alta velocità e un inseguimento che si conclude nel modo più tragico. Un agente della polizia locale di 35 anni, Francesco, è morto nella serata di ieri dopo essere caduto con la moto durante l’azione avviata per fermare una Audi Q7 che non si era fermata all’alt.
La vicenda si è consumata tra la periferia sud-est di Milano e l’area dell’aeroporto di Linate, in un contesto di massima allerta per la sicurezza stradale e per l’incolumità di automobilisti e residenti.
Secondo quanto ricostruito finora, il SUV avrebbe ignorato l’ordine di fermarsi in zona Ponte Lambro, facendo scattare l’intervento immediato delle pattuglie e l’inseguimento da parte del motociclista della polizia locale.
Le indagini sono in corso per chiarire l’esatta dinamica della caduta e per identificare con certezza chi fosse alla guida del veicolo in fuga. In particolare, gli inquirenti stanno valutando anche l’ipotesi dello speronamento.

Il posto di blocco e la fuga: cosa è accaduto a Ponte Lambro
I fatti si sono verificati nella serata di ieri, quando una Audi Q7 è arrivata in prossimità di un controllo predisposto nella periferia milanese, nell’area di Ponte Lambro. Invece di rallentare e accostare, il conducente avrebbe proseguito senza fermarsi, accelerando e avviando una fuga ad alta velocità.
È in quel momento che, secondo le prime informazioni, è scattato l’allarme operativo. Un agente della polizia locale di 35 anni, in sella alla moto di servizio, si è messo all’inseguimento per tentare di intercettare il mezzo e procedere all’identificazione degli occupanti.
All’azione si sarebbero aggiunte anche diverse pattuglie della Polizia di Stato, impegnate a supportare l’intervento e a contenere i rischi legati alla corsa del SUV lungo la viabilità urbana ed extraurbana.
La traiettoria di fuga, stando a quanto emerso, ha rapidamente superato i confini cittadini, spostandosi verso l’hinterland est. La situazione ha richiesto il coordinamento tra più equipaggi, con l’obiettivo prioritario di fermare l’auto in modo sicuro e ridurre il pericolo per chi si trovava lungo il percorso.
La caduta in via Milano e i soccorsi: il decesso sul posto
L’inseguimento si è concluso in modo drammatico poco dopo le ore 21. La motocicletta condotta dall’agente è caduta in via Milano, in prossimità della zona che costeggia le piste dell’aeroporto di Linate.
L’impatto con l’asfalto è stato molto violento e le condizioni del trentacinquenne sono apparse subito gravissime. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, con il supporto dell’elisoccorso, nel tentativo di stabilizzare l’uomo e predisporre un eventuale trasferimento urgente in ospedale.
Nonostante le manovre di soccorso e rianimazione, per Francesco non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno constatato il decesso direttamente sul luogo dell’incidente.
L’area è stata messa in sicurezza per consentire l’intervento dei mezzi di emergenza e l’avvio immediato degli accertamenti tecnici, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione nella zona interessata.
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