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Sorelline scomparse e ritrovate: chi è davvero zia Sofia, l’anziana che le ha nascoste. Cosa si scopre

Per oltre due settimane la vicenda delle sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena ha tenuto alta l’attenzione in Abruzzo e nel resto d’Italia. Alisya (12 anni) e Sarah (16 anni) erano sparite nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Le ricerche si sono concentrate tra Abruzzo e Lazio, fino al ritrovamento in un appartamento di Formia.

Dopo il rintraccio delle due adolescenti, la Procura di Sulmona ha proseguito gli accertamenti per ricostruire la sequenza degli eventi e definire ruoli e responsabilità. In conferenza stampa, il procuratore Luciano D’Angelo ha indicato che un passaggio ritenuto decisivo è arrivato da una telefonata attribuita alla madre delle ragazze.

Ricerche per le sorelle scomparse tra Abruzzo e Lazio, sviluppi sul ritrovamento a Formia
Appartamento di Formia dove sono state ritrovate le sorelle scomparse

Sorelle scomparse e ritrovate: gli sviluppi dell’indagine della Procura di Sulmona

“Una videochiamata della mamma nei confronti di un numero di telefono che era attenzionato intestato a un pachistano, facente parte di un gruppo di schede clandestinamente attivate a Napoli un paio di giorni prima della scomparsa”, ha riferito il magistrato. L’elemento, secondo quanto spiegato, avrebbe contribuito a indirizzare gli investigatori verso il luogo in cui si trovavano le due ragazze.

D’Angelo ha aggiunto: “Tra i tanti difetti della mamma c’era anche quello di mantenere il controllo. Non poteva rimanere giorni e giorni senza contattare le figlie”.

In base alla ricostruzione illustrata dagli inquirenti, nel giorno della denuncia i cani molecolari avrebbero seguito le tracce delle adolescenti fino a una piazzetta di Civitella Alfedena, punto oltre il quale la pista si sarebbe interrotta.

“Le ragazze sono salite volontariamente in macchina con le stesse persone che le hanno portate a Formia”, ha dichiarato ancora il procuratore, precisando che restano passaggi da chiarire: “Non si sa ancora che piano avessero, per quanto tempo sarebbero state ancora lì le ragazze, perché non sono stati ancora svolti gli interrogatori”.

Chi è zia Sofia: la donna che ha ospitato le due sorelle nell’appartamento di Formia

Nelle ore successive al ritrovamento è emersa la figura di Sofia, una donna di 80 anni che avrebbe accolto Alisya e Sarah nell’appartamento di Formia. Secondo quanto riportato, la donna è una lontana parente della madre, Valentina D’Acunto, e risulta indagata a piede libero nell’inchiesta per presunto sequestro di persona aggravato in concorso.

La madre delle ragazze, il compagno Vincenzo Esposito e il nonno materno Marco D’Acunto risultano invece detenuti.

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