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“Stasi ha cambiato versione”. Garlasco, la scoperta nei verbali: ” Vogliono incastrare Sempio”

L’attenzione sul delitto di Garlasco resta alta e, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, nuovi approfondimenti continuano a riportare al centro della discussione elementi già esaminati e aspetti legati alla nuova inchiesta. Nello speciale di “Quarto Grado”, andato in onda giovedì 25 giugno 2026, la trasmissione ha fatto il punto sugli sviluppi più recenti collegati alle attività della Procura di Pavia.

Nel corso della puntata è stato dedicato spazio ai principali filoni dell’indagine, con un focus sugli accertamenti scientifici e sui passaggi che potrebbero incidere sulle prossime valutazioni investigative. Tra i temi affrontati è tornato anche il capitolo relativo al materiale genetico repertato sulla scena del crimine, considerato un elemento centrale nel quadro degli approfondimenti in corso.

Alberto Stasi in un'immagine utilizzata per il caso del delitto di Garlasco
Chiara Poggi in una foto collegata al caso del delitto di Garlasco

Il punto sul Dna al centro della nuova inchiesta

Durante la trasmissione, il tema del Dna è stato indicato come uno degli aspetti più rilevanti. Secondo quanto riferito nello speciale, per la Procura di Pavia si tratterebbe di “un perno della nuova indagine”. In particolare, sotto le unghie di Chiara Poggi sarebbe presente un aplotipo Y attribuibile alla linea maschile di Andrea Sempio; allo stesso tempo, sarebbero emersi anche altri profili genetici che gli inquirenti ritengono necessario approfondire.

Lo stesso argomento era già stato affrontato, secondo quanto ricostruito, durante l’interrogatorio di Alberto Stasi del 20 maggio 2025, condotto dal procuratore di Pavia Fabio Napoleone, prima dell’incidente probatorio che ha consolidato le analisi svolte dalla genetista incaricata dalla Procura, Denise Albani.

Le dichiarazioni in trasmissione e il riferimento ad Alberto Stasi

Nella parte finale dello speciale, l’attenzione si è spostata su Alberto Stasi. In studio, Gianluigi Nuzzi ha affermato: “La Procura di Pavia ritiene che Stasi sia completamente estraneo all’omicidio di Chiara Poggi ma, a mio avviso, c’è un giallo”. La frase ha riaperto il confronto su alcune incongruenze discusse nel tempo e riprese anche in questa occasione.

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