Ci sono giornate che iniziano leggere, con l’idea di staccare e respirare un po’ d’estate, e finiscono in un attimo sospese nel vuoto. Un lago, una barca, una nuotata che sembra normale. Poi però qualcosa cambia, e da quel momento resta solo l’attesa: minuti che diventano ore, e ore che diventano giorni. È in questo clima che, al lago di Vico, nel Viterbese, continuano senza sosta le ricerche di Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità Eugenia Roccella. Di lui non si hanno più notizie da quasi cinque giorni, e ogni giornata che passa pesa come un macigno.
Tutto sarebbe cominciato sabato, nel fine settimana del 29 giugno, quello della ricorrenza dei santi patroni di Roma. La ministra e il marito, sposati da cinquant’anni, avevano scelto una parentesi tranquilla: una gita in barca sul lago. Secondo le prime ricostruzioni, a un certo punto l’uomo si sarebbe tuffato per una nuotata. Un gesto semplice, estivo. Ma non è più riemerso. L’allarme sarebbe stato immediato, lanciato proprio da Roccella che si trovava sull’imbarcazione e che avrebbe assistito alla scena senza poter fare nulla.
Tra le ipotesi al vaglio, la più accreditata è quella di un malore improvviso subito dopo l’ingresso in acqua. Un evento che, in pochi secondi, può togliere forze e orientamento, rendendo impossibile tornare a galla. Da quel momento, la macchina dei soccorsi si è mossa a ritmo serrato. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri, con il supporto del nucleo speleo-alpino-fluviale. Ma con il passare delle ore si è capito che lo scenario era tutt’altro che semplice.
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