
L’Italia sta vivendo una delle fasi più roventi dell’estate, con città soffocate dall’afa e temperature che in alcune zone supereranno i 40 gradi. Ma questa nuova ondata di calore non durerà ancora a lungo. Dopo il picco previsto nei prossimi giorni, le condizioni meteo sono destinate a cambiare grazie all’arrivo di correnti più fresche dal Nord Europa, che porteranno un sensibile calo delle temperature e il ritorno dei temporali.

Il caldo raggiunge il suo picco
La terza ondata di calore del 2026 continua a interessare gran parte della penisola, alimentata dall’anticiclone africano che domina il Mediterraneo. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, il momento più critico sarà quello di giovedì 16 luglio, quando il numero delle città con bollino rosso aumenterà sensibilmente.
Le temperature continueranno a salire soprattutto al Centro-Sud, con valori estremamente elevati anche durante le ore serali e notturne, rendendo difficile trovare sollievo dall’afa.
Fino a 43 gradi nelle zone interne
Le aree più colpite saranno quelle interne del Sud Italia e della Sardegna. Qui i termometri potranno raggiungere facilmente i 42-43°C, con punte ancora superiori in alcuni settori della Sardegna entro venerdì.
Anche le grandi città faranno registrare valori molto elevati. A Firenze sono previste massime vicine ai 39°C, mentre Roma potrà toccare i 38°C, accompagnati da un elevato tasso di umidità che aumenterà la temperatura percepita.