
La vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon 2026 rappresenta uno dei momenti più importanti della storia del tennis italiano, ma il ricchissimo premio destinato al campione sarà fortemente ridimensionato dal sistema fiscale britannico. Al numero uno del mondo spettano 3,6 milioni di sterline, pari a oltre 4,2 milioni di euro, ma tra imposte sul montepremi e tassazione sugli introiti pubblicitari una parte consistente della cifra finirà nelle casse del fisco del Regno Unito.
Il sistema tributario britannico, infatti, è tra i più severi nei confronti degli sportivi stranieri. Non si limita a tassare il premio conquistato sul campo, ma può estendere l’imponibile anche a una quota dei ricavi derivanti dagli sponsor, calcolata in base ai giorni trascorsi nel Paese tra allenamenti e competizione.
Come vengono tassati i premi di Wimbledon
Il primo prelievo avviene direttamente al momento del pagamento del montepremi. Gli organizzatori del torneo applicano una ritenuta alla fonte del 20%, che rappresenta un acconto sulle imposte dovute.
Successivamente, al termine dell’anno fiscale britannico, il tennista deve presentare la dichiarazione dei redditi nel Regno Unito. Poiché il premio supera ampiamente la soglia prevista per l’aliquota massima, il reddito viene assoggettato alla tassazione del 45%, prevista per i contribuenti con i redditi più elevati.
Su un premio lordo di oltre 4,2 milioni di euro, il prelievo fiscale può così avvicinarsi a 1,9 milioni di euro, lasciando un importo netto di circa 2,3 milioni, prima di considerare gli altri elementi imponibili.
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