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Argentina rimonta, Adani perde il controllo: utenti infuriati contro la Rai

C’è chi lo considera la voce che restituisce al calcio tutta la sua carica emotiva e chi, invece, ritiene che abbia ormai superato il limite dell’imparzialità. Ancora una volta Lele Adani è riuscito a dividere tifosi e appassionati, trasformando una telecronaca in uno dei temi più discussi del post partita. Dopo Inghilterra-Argentina, infatti, il dibattito si è acceso ben oltre il risultato del campo.

Adani nella telecronaca di Inghilterra-Argentina: è polemica

La semifinale dei Mondiali tra Inghilterra e Argentina, vinta 2-1 dall’Albiceleste grazie alla rimonta firmata da Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, ha avuto un protagonista inatteso fuori dal terreno di gioco: Lele Adani.

L’ex difensore e oggi seconda voce delle telecronache Rai è stato travolto dalle critiche sui social per un racconto giudicato da molti eccessivamente sbilanciato a favore della formazione allenata da Lionel Scaloni. La discussione è rapidamente diventata virale, tanto che il suo nome è entrato tra gli argomenti più cercati sia su X (Twitter) sia su Google, a conferma dell’enorme eco mediatica suscitata dalla sua prestazione al microfono.

A far discutere non è stato soltanto il tono acceso della narrazione, ma soprattutto il modo in cui Adani ha accompagnato i momenti decisivi della gara.

Adani e le frasi diventate virali durante la telecronaca

L’Argentina ha ribaltato il risultato negli ultimi minuti: prima il pareggio di Enzo Fernandez all’86’, su assist di Lionel Messi, poi il gol vittoria di Lautaro Martinez al 92′, ancora servito dal fuoriclasse argentino.

Sul gol dell’1-1, Adani si è lasciato andare a un commento destinato a fare il giro del web: “Non è mai finita con l’Argentina, non è mai finita con la Seleccion, il cuore dei campioni del mondo. Einstein diceva che le coincidenze sono il modo in cui Dio sceglie di rimanere anonimo, ma non lo puoi fare con Dios… Maradona 40 anni dopo orienta questa partita e non la fa finire, perché l’epica deve continuare”.

Ancora più intensa la reazione sul definitivo 2-1: “Non ci credo, non ci credo”, ha urlato quasi senza voce, prima di celebrare ancora Messi: “Il 68esimo assist con la Nazionale, la routine dello straordinario. A 39 anni la mette di destro, solo da spingere per il Toro di Bahía Blanca… È infinito il cuore dell’Argentina, è infinito il cuore di Lionel Messi”.

Infine, al triplice fischio, il monologo conclusivo: “La Seleccion non accetta un no come risposta, rifiuta la resa, rigetta la forza del rivale. Si ribella a pronostici contrari e indirizzi avversi”.

Proprio queste parole hanno alimentato una valanga di commenti, tra chi ha applaudito la capacità di trasmettere emozioni e chi ha parlato apertamente di una telecronaca poco equilibrata.

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