Adani: "Le parole mi vengono da sole. A volte non so nemmeno cosa dico" 😂 #nottimondiali https://t.co/Bz8AJOhvAh pic.twitter.com/V8FZ0vQIOX
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) July 15, 2026
Adani risponde alle critiche, ma il dibattito resta aperto
Le contestazioni rivolte a Lele Adani hanno riguardato soprattutto la presunta mancanza di imparzialità. Numerosi utenti hanno evidenziato come perfino il telecronista argentino sia apparso più misurato rispetto al collega italiano, mentre altri hanno criticato il rapporto molto confidenziale mostrato nei confronti dei giocatori dell’Albiceleste, spesso chiamati direttamente per nome.
Tra i messaggi più condivisi sui social spicca quello di un’utente che ha scritto: “Peggiore in campo Adani. Urla, sproloqui, faziosità, ma nemmeno quando gioca l’Italia. Una semifinale mondiale sulla tv nazionale non può essere commentata così”.
Il tema, in realtà, accompagna da anni la carriera televisiva dell’ex difensore. Prima con la Bobo TV, oggi con Viva el Futbol e come commentatore Rai, Adani ha costruito uno stile riconoscibile fatto di grande partecipazione emotiva, capace di entusiasmare una parte del pubblico ma anche di irritarne un’altra.
Intervenuto a Notti Mondiali, il telecronista ha rivendicato senza esitazioni il proprio modo di raccontare il calcio: “Non penso che avremo mai la risposta su chi sia il più grande. Io sento cose nel cuore: penso che Messi sia la continuazione di Maradona in campo. Numero 10, mancino, argentino. Anche attraverso le vittorie”.
Poi ha spiegato l’origine della sua enfasi: “Testimoniare questi momenti mi fa commuovere. Il calcio è magico e unico, personalmente mi migliora come uomo. Mi vengono le parole da sole, sono parole di sentimento e a volte non so nemmeno cosa dico. Sono le lacrime date dall’amore per il calcio, e sono contento di condividerle”.
La discussione è destinata a riaccendersi già nella finale dei Mondiali, quando l’Argentina sfiderà la Spagna e, con ogni probabilità, Lele Adani tornerà nuovamente davanti al microfono.