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“Cambia tutto ancora”. Meteo, le previsioni di Giuliacci per i prossimi giorni

“Cambia tutto ancora”. Meteo, le previsioni di Giuliacci per i prossimi giorni

La parentesi di temperature più miti potrebbe avere i giorni contati. Dopo le settimane caratterizzate da valori elevati, l’arrivo di correnti atlantiche ha portato condizioni più respirabili su molte zone d’Italia, ma il quadro meteorologico sarebbe destinato a cambiare nuovamente alla fine di luglio.

Secondo quanto riportato nelle ultime analisi, dopo una fase instabile il Paese potrebbe assistere a un progressivo ritorno del caldo intenso. Al momento, l’attenzione è rivolta soprattutto ai primi giorni di agosto, quando potrebbe riaffacciarsi l’anticiclone africano.

Il meteorologo Mario Giuliacci durante un intervento sulle previsioni meteo

Previsioni meteo di Giuliacci: correnti fresche fino al 28 luglio

A delineare l’evoluzione è il meteorologo Mario Giuliacci, intervenuto con un video sul suo canale YouTube. Secondo le sue indicazioni, la fase più fresca dovrebbe proseguire fino al 28 luglio, sotto l’influenza delle correnti provenienti dall’Atlantico.

Nello stesso periodo sono attesi due passaggi perturbati: il primo il 23 luglio, il secondo tra il 25 e il 26 luglio. Le condizioni più instabili dovrebbero interessare in particolare i territori esposti al versante adriatico.

Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, aree montuose dell’Abruzzo e Puglia potrebbero essere coinvolte da piogge e rovesci. Sicilia e Sardegna, invece, resterebbero in larga parte ai margini del peggioramento, secondo quanto illustrato dal meteorologo.

Cartina delle condizioni meteorologiche previste sull'Italia

Meteo fine luglio: alta pressione e temperature in aumento

Una volta conclusa questa fase, tra il 29 e il 31 luglio la situazione potrebbe cambiare. L’alta pressione dovrebbe consolidarsi gradualmente, favorendo l’afflusso di correnti subtropicali atlantiche e un aumento delle temperature su diverse regioni.

In quei giorni le massime potrebbero attestarsi tra 32 e 35 gradi, rappresentando un primo segnale della successiva ondata di calore. Si tratterebbe, dunque, di una transizione verso condizioni maggiormente estive, dopo l’attenuazione registrata nella parte finale del mese.

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