
La guerra tra Russia e Ucraina torna a colpire lontano dalla linea del fronte. Nelle prime ore di venerdì 24 luglio, un attacco con droni ucraini ha interessato l’area di San Pietroburgo, dove sono stati danneggiati due magazzini riconducibili a Wildberries, il principale gruppo russo del commercio elettronico. Dopo gli impatti sono scoppiati incendi all’interno delle strutture logistiche.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità russe e riprese da canali locali, non risultano al momento vittime o feriti. L’allarme ha tuttavia richiesto l’intervento delle squadre di soccorso e l’attivazione delle difese aeree nella regione di Leningrado, mentre sono proseguiti gli accertamenti sui danni e sulla dinamica dell’incursione.
I due siti colpiti svolgono un ruolo rilevante nella distribuzione delle merci nel nord-ovest della Federazione Russa. L’episodio, avvenuto a notevole distanza dalle zone più direttamente coinvolte nei combattimenti, evidenzia ancora una volta la capacità dei velivoli senza pilota di raggiungere infrastrutture situate in profondità nel territorio russo.
La ricostruzione resta basata, per ora, sulle comunicazioni delle autorità regionali e sulle notizie circolate attraverso i media indipendenti. Le immagini pubblicate sui social mostrano fumo denso e fiamme nei pressi dei depositi, mentre i vigili del fuoco lavoravano per contenere i roghi e mettere in sicurezza l’area.
