
Continua a essere una delle figure più riconoscibili della politica europea, ma oggi mantiene una presenza pubblica assai più limitata rispetto agli anni trascorsi alla guida della Germania. L’ex cancelliera tedesca, che per lungo tempo è stata anche leader della CDU, resta al centro del dibattito soprattutto per la sua eredità politica, mentre sulla sua quotidianità prevale una riservatezza rigorosa.
Negli ultimi tempi sono circolate domande su un possibile ritorno di Angela Merkel nella politica attiva, anche in relazione a una presunta breve apparizione a un congresso CDU nella primavera del 2026. Tuttavia, i materiali disponibili non documentano quell’episodio e non consentono di confermare né un rientro in campo né un nuovo ruolo nel partito.

Angela Merkel dopo la cancelleria: che cosa è documentato
La parabola di Merkel è stata fuori dall’ordinario fin dall’inizio. Proveniente dalla Germania Est, scienziata e protestante, entrò in una CDU allora dominata da dirigenti uomini, più anziani e in larga parte cattolici. Secondo la giornalista Tonia Mastrobuoni, autrice del libro L’inattesa, riuscì a imporsi sugli avversari, diventando prima ministra e poi cancelliera.
Il suo metodo politico ha costruito un ampio centro, capace di segnare per anni gli equilibri tedeschi. La formula che le viene associata sintetizza bene quella strategia: “non siamo a destra, né a sinistra, siamo avanti”. Dopo la sua uscita dalla guida del governo, la CDU ha affrontato una fase di ridefinizione, con una parte del partito orientata verso posizioni più a destra.
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