
Il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione per alcuni elementi presenti nella villetta di via Pascoli e documentati durante i sopralluoghi. In particolare, le immagini relative al frigorifero e alla pattumiera hanno riaperto il confronto sulla possibile ultima colazione di Chiara Poggi e sulla gestione di oggetti che, all’epoca, non sarebbero stati esaminati subito.
La questione è stata affrontata nel corso di Filorosso, su Rai 3. Al centro ci sono una confezione di Estathé, gli alimenti rimasti nell’abitazione e i rifiuti rinvenuti nella casa, aspetti che vengono ora riletti nel contesto delle nuove attività investigative.

Delitto di Garlasco, le immagini della villetta e il caso Estathé
Secondo quanto emerso durante la trasmissione, l’attenzione si concentra soprattutto sul confronto tra una confezione di Estathé rimasta nel frigorifero e quella trovata nella pattumiera della villetta di Garlasco. La verifica dei lotti e delle confezioni potrebbe contribuire a definire con maggiore precisione la sequenza degli avvenimenti nelle ore precedenti all’omicidio.
A sollevare il punto è stato il professor Francesco Maria Avato, medico legale e consulente della difesa di Alberto Stasi. Il professionista ha indicato una circostanza che, a suo avviso, richiede ulteriori accertamenti: “Quello che mi sembra possa emergere adesso – sostiene il professor Francesco Maria Avato, medico legale e consulente della difesa di Alberto Stasi – è una discrepanza tra il lotto contenitore di Estathé ancora presente nel frigorifero e quello ritrovato nella pattumiera”.
Il tema riguarda quindi la corrispondenza tra i prodotti conservati nel frigorifero e quelli gettati via. Nell’ambito della discussione televisiva è stato inoltre rilevato che i primi controlli sugli oggetti presenti nella casa non sarebbero avvenuti nell’immediatezza dei fatti.
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