
È morto a Roma, a 90 anni, Pino Di Salvo, giornalista radiotelevisivo che ha legato una parte centrale della sua carriera alla Rai, al Tg2 e al Giornale Radio. A darne notizia è stata l’associazione Giornalisti 2.0, che ha espresso vicinanza ai familiari e agli amici.
Di Salvo è scomparso nella notte. Nel suo ultimo messaggio aveva scelto l’ironia sobria che lo ha contraddistinto anche nelle fasi più difficili: «Con la mia Grazia e con Valentino, Martino, Giacomina, Caterina, Agnese, Cecilia, Pietro, e con Paola e Roberto vi comunico che questa notte sono arrivato alla fine della mia vita. Amen».
Pino Di Salvo, dagli esordi a Chieri al giornalismo nazionale
Nato a Chieri, in provincia di Torino, Pino Di Salvo si era laureato nel capoluogo piemontese. Prima di intraprendere la professione giornalistica aveva maturato un’esperienza nell’attività politica universitaria e nell’amministrazione comunale.
Dopo il praticantato a La Stampa, si trasferì a Milano per lavorare al quotidiano cattolico L’Italia, allora diretto da Giuseppe Lazzati, rettore dell’Università Cattolica. In seguito collaborò con Avvenire e, nel corso degli anni Settanta, raggiunse Roma insieme alla famiglia entrando nella redazione di Settegiorni, pubblicazione vicina alla sinistra democristiana e al movimento dei cattolici democratici.
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