
Per dieci giorni non aveva pubblicato nulla e la sua assenza aveva inevitabilmente attirato l’attenzione di chi la segue ogni giorno. Poi Natalia Paragoni è tornata sui social con una notizia che aspettava da mesi e che segna una delle tappe più importanti del percorso iniziato dopo la nascita della figlia Beatrice. La data è già fissata: il 7 settembre arriverà l’ultima chemioterapia. Dopo mesi segnati dalla diagnosi di linfoma di Hodgkin e dalle cure iniziate poco dopo il parto, Natalia può finalmente guardare a un traguardo concreto.
La sua improvvisa assenza aveva fatto nascere qualche preoccupazione tra i follower. Natalia ha però chiarito subito che il periodo trascorso lontano dai social non era legato a un peggioramento delle sue condizioni. «Tutto procede bene, non vi preoccupate. Tutto va benissimo», ha spiegato al suo ritorno.
La pausa, piuttosto, era diventata necessaria per fermarsi dopo mesi estremamente impegnativi. La stessa Natalia ha raccontato di aver avuto bisogno di ritrovare un equilibrio mentale mentre attraversava una fase particolarmente delicata della propria vita.
Ha definito quei giorni un vero e proprio “black out personale”, spiegando che il suo “cosmo” aveva bisogno di assestarsi. Un momento per mettere ordine nei pensieri e affrontare anche dal punto di vista emotivo una situazione arrivata in un periodo che avrebbe dovuto essere completamente diverso.

La data che aspettava da mesi
Adesso c’è una data sul calendario che per Natalia rappresenta molto più di un semplice appuntamento medico. Il 7 settembre farà l’ultima chemioterapia. L’annuncio è arrivato mentre raccontava ai suoi follower come sta vivendo questo periodo e soprattutto cosa desidera fare una volta terminato il ciclo di cure. Il primo pensiero è qualcosa di estremamente semplice: andare al mare. «E poi me ne vado un attimo al mare perché non mi sono ancora fatta un bagno quest’estate», ha raccontato.
Una frase apparentemente normale, ma che assume un significato particolare dopo mesi nei quali la sua quotidianità è stata scandita da visite, terapie e preoccupazioni.
La diagnosi arrivata durante la gravidanza
La vicenda di Natalia era diventata pubblica nei mesi scorsi, quando aveva raccontato di aver scoperto di avere un linfoma di Hodgkin mentre era all’ottavo mese di gravidanza. La diagnosi era arrivata in un momento che avrebbe dovuto essere dedicato esclusivamente all’attesa della nascita della sua seconda figlia.
«Tutto è iniziato il 27 aprile con una telefonata che mi ha cambiato la vita», aveva raccontato.
Dentro di lei cresceva Beatrice e mancava ormai poco al parto. Quella telefonata aveva però completamente cambiato il significato delle settimane successive, trasformando l’attesa della bambina in un periodo caratterizzato da paura e incertezza.
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