
Il caso che coinvolge Sigfrido Ranucci continua a richiamare attenzione, anche dopo le dichiarazioni di Valter Lavitola sull’attentato al conduttore di Report. Nel dibattito è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli, che ha spiegato le ragioni del proprio silenzio in una precedente polemica sul giornalista Rai.
Lucarelli ha ripercorso un episodio avvenuto due anni fa durante la presentazione dei palinsesti Rai, alla quale partecipava come membro del cast di Ballando con le Stelle. Interpellata da un cronista sulla protesta di Ranucci per quello che riteneva un ridimensionamento di Report, scelse di non rilasciare commenti.

Selvaggia Lucarelli e il silenzio su Sigfrido Ranucci
Nel ricordare quel momento, la giornalista si è definita «Un’ultima ruota del carro». La sua mancata risposta, tuttavia, venne rilanciata sui social e alimentò una discussione che la coinvolse direttamente.
«Nei giorni seguenti quel video fu rilanciato sui social», ha raccontato Lucarelli, aggiungendo che «ci fu persino chi, tra i giornalisti, mi chiese conto di quella mancata risposta». In quel contesto, alcuni commentatori parlarono di «gelo» e le attribuirono una mancanza di coraggio.
Secondo la giornalista, però, la scelta di non intervenire era legata a una valutazione maturata nel tempo: «Perché su Sigfrido Ranucci ho sempre avuto molte riserve. Umane e professionali». Da qui prende avvio la ricostruzione pubblicata mentre il conduttore torna al centro dell’attenzione mediatica.

Le osservazioni sulla redazione di Report
Nel suo intervento, Selvaggia Lucarelli ha riferito anche di presunte dinamiche interne alla redazione di Report. La giornalista ha richiamato confidenze che le sarebbero state rivolte da una collega, la quale, secondo il suo racconto, avrebbe avuto una relazione con Ranucci.
Il racconto solleva questioni, secondo Lucarelli, sulla gestione delle risorse umane e delle collaborazioni nella redazione. Alcuni dei fatti menzionati vengono collocati nel 2019 e sarebbero stati in parte richiamati anche nel libro autobiografico di Ranucci, La scelta.
Lucarelli cita inoltre una donna proveniente dall’ambiente Cisl, che nella sua ricostruzione potrebbe aver avuto un ruolo come fonte per l’inchiesta di Report del 2020, Gli insindacabili. Vengono menzionati anche presunti riscontri fotografici del settembre 2020, in occasione del Premio Colalucci, e una conoscenza tra Ranucci e la donna che risalirebbe all’anno precedente.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva