
È stata una notte scandita dal rumore incessante dell’acqua, dalle sirene e dalle attese interminabili di chi non riusciva più a tornare a casa. Una perturbazione di eccezionale intensità ha trasformato in poche ore la normalità in una situazione di emergenza, lasciando dietro di sé strade sommerse, interruzioni elettriche e migliaia di persone senza collegamenti.
Quando la pioggia cade con una tale violenza, ogni minuto può cambiare il volto di un quartiere. I sistemi di drenaggio sono andati rapidamente sotto pressione, le vie di comunicazione si sono fermate e l’attenzione si è concentrata sulle persone intrappolate nei mezzi, nelle stazioni e negli edifici rimasti isolati dall’acqua.
Il quadro più grave riguarda la zona est della capitale, colpita da piogge torrenziali senza precedenti. Il bilancio provvisorio parla di almeno quattro morti e di una persona ancora dispersa, mentre l’emergenza continua a pesare sui trasporti dell’intera area metropolitana.

Piogge record in Giappone: Chiba sommersa in poche ore
I numeri spiegano la portata della situazione meglio di qualunque immagine. A Chiba City a est di Tokyo, sono caduti 115 millimetri di pioggia in un’ora; nella vicina Sakura il dato ha toccato i 97 millimetri orari. Sono valori record, concentrati in un tempo così breve da non lasciare margini di risposta alle infrastrutture urbane.
La conseguenza è stata immediata: l’acqua ha invaso carreggiate e abitazioni, trasformando diversi tratti stradali in corsi impetuosi. Più di 80 case sono state allagate e le autorità hanno consigliato a circa 230mila persone di spostarsi verso luoghi sicuri, nel timore di nuove inondazioni.
La fase più intensa del maltempo sembra essersi attenuata e la Japan Meteorological Agency ha abbassato il livello massimo di allerta in oltre dieci città della prefettura. Ma la svolta non consente ancora di abbassare la guardia: sono attese altre precipitazioni e il terreno, già saturo, resta sotto stretto monitoraggio.
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